15 giugno 2011

Messer Perdigiorno arruolato da Metternich

Messer Perdigiorno era stato arruolato nel gabinetto dei timbri, dei dazi e delle imposte doganali dal principe Metternich. Metternich sperava che Messer Perdigiorno, esponente di spicco del ramo cadetto di una famiglia che vantava una presenza addirittura secolare all'interno dell'Accademia dei Versanti, riuscisse a ovviare, grazie all'onere e al peso che gli erano stati conferiti, al suo atavico vizio di crogiolarsi e stare a guardare mentre tutti gli altri addetti al timbro e all'imposta si applicavano con costanza e coraggio nel proprio esercizio per la riscossione dei tributi da parte dei sudditi del regno.
Messer Perdigiorno, che di solito cento ne fa e una ne pensa, continua ancora oggi imperterrito a trascorrere le giornate nel solito modo. Gioca con documenti e carte tributarie realizzando aeroplani, poi li colora di blu e finisce per sfrecciare nei corridoi di palazzi e luoghi di rappresentanza per fare le sue prove sotto lo sguardo esterrefatto del consigliere Metternich che, ligio al dovere, raramente abbandona i suoi conti e la scrivania all'interno della Camera del Restauro dell'Equilibrio per luoghi che abbiano la parvenza dello svago.
In uno sprazzo di lucida obiettività, Metternich ha capito che a Messer Perdigiorno piace ancora perdere tempo. Continua infatti a sollazzarsi beffando il consigliere e mettendo in scacco lui e l'intero suo paniere.

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