21 luglio 2011

Il Werther negli anni della miseria tedesca

I dolori del giovane Werther è un romanzo epistolare che ha segnato un'epoca. In anni di miseria, “sudditanza esteriore” convertita in “interiore sottomissione” (G. Lukács, Goethe e il suo tempo), la Germania viveva un ritardo, in termini di sviluppo economico rispetto ad altri paesi europei come l'Inghilterra e la Francia. L'arretratezza del sistema e delle istituzioni statali erano cause materiali a cui si legavano i fermenti e le posizioni degli esponenti della cultura dell'epoca. Un successo mondiale come I dolori del giovane Werther testimonia "il conflitto tra individuo e società nella società borghese".

Il Werther di Goethe è anche l'epilogo di quello che è stato lo Sturm und Drang - movimento letterario e idelogico di metà Settecento o Scapigliatura giovanile tedesca, che raccoglieva un gruppo di poeti, nati nel 1750, lettori assidui di Rousseau negli anni della pubertà, ventenni quando venne proclamata l'indipendenza americana (L. Mittner, Storia della letteratura tedesca).

Di fronte a mutamenti epocali (la Rivoluzione francese, la nascita degli Stati Uniti d'America) si fece strada, proprio tra gli intellettuali tedeschi del periodo, il desiderio di cambiamenti entro un ordine locale fuori dalla corrente che investiva il vecchio e il nuovo continente. Ne sono esempio Schiller e gli Stűrmer con le loro opere. Il capolavoro giovanile di Goethe non sfugge a questa partecipazione.
Da un punto di vista letterario: “[...] in un paese socialmente ed economicamente arretrato si verifica l' 'esplosione' di una serie di opere poetiche e filosofiche di altissimo livello” (M. Freschi, Il 'Werther' e la crisi dello Sturm und Drang).

Il romanzo, oltre i motivi autobiografici, fu espressione di un malessere giovanile che andava oltre il caso personale. L'opera, che produsse una tendenza dilagante di suicidi, venne “condannata dai pulpiti e divorata dalla gioventù […] un avvenimento di costume” (F. Fortini, Prefazione in: Goethe, I dolori del giovane Werther).
Il superamento delle posizioni di questo periodo e del wertherismo nel poeta di Weimar, con il crollo delle eroiche illusioni del periodo prerivoluzionario, non modificarono l'incessante desiderio di continuità degli ideali umanistici nelle opere posteriori.

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