5 luglio 2011

Letture incomplete: Freud

Bisogna ammetterlo, ci sono letture davvero ostiche. Freud per esempio, costituisce per me un autentico scoglio. Mi ero ripromessa di leggerlo l'estate scorsa. L'estate passata non l'ho letto, ora ne è arrivata un'altra.
A dire il vero mi ci sono soffermata da settembre in poi. Leggendolo a sprazzi e alternandolo, in contemporanea, ad altre letture. Mi sono arenata pochi mesi fa a circa cento pagine dalla conclusione de L'interpretazione dei sogni, cercando di appuntare, sottolineare, ritenere. Macché...
Come si fa a leggere Freud tutto d'un fiato? E poi, sinceramente, non lo capisco. Non è il caso di insistere oltre quando una lettura non è alla propria portata. Quest'estate, ho deciso, passo a Jung. Trovo l'idea dell'archetipo e della coscienza collettiva davvero affascinanti.

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