29 agosto 2011

Zia Mame e la società americana degli anni Venti


Zia Mame è un caso editoriale americano degli anni Cinquanta, costruito per soddisfare, accanto alle esigenze di mercato, l'espressione letteraria di un personaggio destinato a un successo fulminante, confermato da uno spettacolo a Broadway. La stravagante zia Mame divenne, in breve tempo, anche un'icona gay.

L'autore, Edward Tanner Everett III, condusse una vita fuori dall'ordinario tanto quanto la straordinaria zia protagonista del libro. Lo scrittore adoperò vari pseudonimi nel corso della sua carriera (per Zia Mame quello di Patrick Dennis, che coincide con il nome di un personaggio e narratore) e promosse le uscite dei suoi libri con interventi originali e mirati: tra gli altri, lettere ai librai e un minimusical improvvisato a una convention editoriale (M. Codignola, Zia Mame e “Cedie” in P. Dennis, Zia Mame, Adelphi).
La vita avventurosa di Tanner Everett III si concluse abbandonando le vesti di scrittore, calandosi nella parte del maggiordomo al servizio di ricche famiglie americane, tra cui i proprietari della catena del McDonald's.

Nel libro Patrick Dennis, orfano con una buona rendita, trascorre gli anni della crescita e della formazione insieme a una parente che fa di tutto per sfidare, non solo a parole, standard e stili di vita definiti dal perbenismo e dal proibizionismo della società americana degli anni Venti.

Lettrice instancabile di letteratura, ispirata da Freud, dalle filosofie orientali e dalle più innovative teorie di puericultura, la svitata zia Mame cambia (fatta eccezione di Ito, il sorridente maggiordomo giapponese al suo servizio): casa, vestiti, mestieri, e ruoli con una leggerezza sorprendente, folle e nello stesso tempo irresistibile. La caratteristica più piacevole di questa lettura è la coinvolgente empatia che, nelle varie situazioni, riesce ogni volta a scatenare, in una specie di fiction letteraria... contro il gusto diffuso della convenzione.

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