5 settembre 2011

Poesia italiana contemporanea: Patrizia Cavalli

Speriamo che perdano.
Se vincono faranno molto rumore.
Però anche se perdono faranno rumore.
Non so cosa sperare.
È terribile vivere in un posto
dove non si sa cosa sperare.

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Poggiata a un davanzale davanti ad una strada
vuota a quest'ora quasi di campagna
cosa racconto io? racconto l'aria.
L'aria che cerco, quella che trovo,
che torna in visita per farsi riconoscere,
un'aria semplice, composta, delicata,
aria dimenticata, che sempre quando arriva
mi trova impreparata.

Patrizia Cavalli, Pigra divinità e pigra sorte


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