20 gennaio 2012

Chocolat e La lettera scarlatta












Chocolat
di Joanne Harris è un libro che mi ricorda... un altro libro. Il caso volle che vedessi il film con Juliette Binoche, Johnny Depp e una sempre strepitosa Judi Dench, prima di leggere il libro.

Nelle due varianti Chocolat mi aveva colpita perché mi ricordava La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne. Certamente sono ambientati in società diverse – quella di un villaggio francese del Novecento il primo, la Nuova Inghilterra del Seicento il secondo... eppure in entrambi madre e figlia sono calate in una realtà che vive sorretta da un comune senso del pudore e del peccato. 

Tra moralismo religioso e puritanesimo, la società ritratta impegna i suoi membri ad identificare le presunte minacce e i più probabili veicoli del male, allo scopo di estirpare le radici del vizio.

La cioccolateria aperta da Vianne Rocher, arrivata con la figlia nel minuscolo villaggio nel periodo di Carnevale, viene additata a breve come un luogo di perdizione. La realtà americana de La lettera scarlatta è molto più complessa, per il quadro storico dei primi insediamenti tracciato dall'autore e per lo sguardo aperto sulla perdita dell'innocenza nel Nuovo Mondo.

2 commenti:

  1. Ho scoperto casualmente questo blog e mi è piaciuto... anch'io sono appassionato d'arte,ho notato l'articolo su Tirelli... Mi sono iscritto e tornerò con calma per visitarlo meglio. Grazie Marco

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  2. Ciao Marco, sono contenta che ci siano nel blog argomenti di comune interesse. Alla prossima

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