16 febbraio 2012

Wunderkind: bambino prodigio

A volte mi capita di leggere in originale la vita di un personaggio non fantastico ma realmente vissuto in un periodo di cui non conosco nulla per esperienza diretta. Farlo poi in lingua tedesca è un modo per essere catapultata in un'altra realtà, come se i suoni e le parole di quella lingua fossero una specie di codice per capire meglio la diversità accumulata nel tempo e nelle circostanze mutate.

Sono sempre catturata da Mozart, non so per quale mefistofelico motivo, eppure ho un udito molto allenato alle parole ...

Mozart ein Wunderkind (di Sibylle von de Fenn) è il racconto in lingua tedesca dei fatti salienti della breve esistenza di un bambino prodigio. Un talento che il padre ha intuito e cercato di tradurre in moneta. Di Mozart colpisce l'allegria, rimasta a tratti infantile anche in età adulta, l'amore per l'Italia (durante un Carnevale si travestì da Arlecchino), l'alterna fortuna nel successo (due cose che non vanno sempre di pari passo), la popolarità tra le persone umili (per le strade di Vienna si cantavano le arie di Mozart), il talento che sposava la filantropia invece dell'intrigo (fu molto apprezzato da Haydn) e infine la creatività insaziabile fino alla fine dei suoi giorni.

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