30 maggio 2012

Tracce sui volti



Nelle varie escursioni compiute in questi ultimi mesi sono stata attirata dalle indicazioni del tessuto locale, anche per far di necessità virtù e orientarmi in luoghi non noti. Questa fotografia è relativa al centro di Venezia dove calle sta per via. Una via stretta dove i numeri sono progressivi e distribuiti secondo criteri non logici.
Giorni fa, invece, a Cortona cercavamo indicazioni su una via per ultimare il tour in questo territorio che è stato visitato anche da Henry James - di cui in alcuni locali c'è affisso un articolo apparso sul New York Times, con le impressioni di James sulla bellezza paesaggistica italiana e, ahimè, sul fatto che gli italiani, in quel periodo, non usassero le saponette o lavarsi molto. Senza una mappa a portata di mano, è stato necessario rivolrgersi a una sconosciuta signora. Stava lanciando un secchio d'acqua sull'uscio di casa sua, e in risposta ha usato la parola "ruga" al posto di "via" per indicare il tratto da percorrere. Da un punto di vista linguistico, le vie sono anche le tracce del vissuto sul volto di una città.

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