29 luglio 2012

A confronto

Latino
DO UT DES

Sanscrito
DATTA. DAYADHVAM. DAMYATA.
Shantih shantih shantih

T.S. Eliot, The Waste Land

27 luglio 2012

Primi piatti: gnocchetti sardi ai funghi

INGREDIENTI

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550 gr di gnocchetti sardi
250 gr di funghi porcini essiccati
2 carote tagliate a listarelle
1 peperoncino
Olio d'oliva
Aglio
Capperi
Pepe bianco
Vino bianco
Sale

------------------                           -----                               -----   -----

Cuocere la pasta e saltarla gli ultimi 5 minuti di cottura insieme ai funghi in una padella wok.

23 luglio 2012

Société à la coque





GIACINTO OCCHIONERO

 Société à la coque
               
INAUGURAZIONE MERCOLEDI' 26 SETTEMBRE, 6 - 9 pm
  
26 settembre - 16 novembre 2012
 
z2o Galleria | Sara Zanin, Via della Vetrina, 21 - Roma


Silvia Camporesi
Con gli occhi, con il cuore, con la testa. La fotografia della collezione Trevisan

MART, Rovereto
a cura di W. Guadagnini 
24 luglio - 9 settembre 2012
Courtesy z2o Galleria | Sara Zanin, Via della Vetrina, 21 - Roma

20 luglio 2012

Funny games



Playing with others lives... for someone is not a waste of time.

19 luglio 2012
















[...] 
Sembrerebbe quindi che, una volta la donna ha conquistato tutti i requisiti necessari ad esercitare certe professioni, certe arti e mestieri, non vi avrebbe ad essere alcuna sufficiente ragione di negargliene poi direttamente od indirettamente l'esercizio oppure di ammettervela solo in condizioni molto inferiori a quelle dell'uomo. Eppure, per quanto ciò sia assurdo ed ingiusto vi è una desolante contraddizione fra la logica e la realtà delle cose.

Anna Kuliscioff, Il monopolio dell'uomo, Ortica editrice.
Conferenza tenuta il 27 aprile 1890 nel Circolo filologico milanese

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Torta di mela e Porto Calem











Ingredienti


1 uovo
Mezza tazza di latte
Una tazza e mezza di farina
1/3 tazza di zucchero di canna
1 mela grattugiata
3 cucchiai di olio d'oliva per sostituire il burro
Essenza di vaniglia
Un cucchiaio di Porto Calem
Lievito per dolci

Tempo di cottura: 30 minuti nel forno preriscaldato a 180°

17 luglio 2012

Margherita Serra. Corsetto con fiocco

Corsetti tra i sassi di Matera

Margherita Serra. Corsetto da parete 1993, marmo bianco statuario, 28x35x5 cm.



CORPI SEGRETI MARGHERITA SERRA


SpazioSculptureArt
Via Madonna delle Virtù, 81/83, Matera
Dal 27 luglio al 16 settembre 2012

Presentazione della mostra: venerdì 27 luglio alle ore 19.30 presso il Conventino di S. Lucia, Via Madonna delle Virtù, Matera.

Con inteventi di Gillo Dorlfes, Alfredo Bonomi, Mariadelaide Cuozzo, Maria Emanuella Di Cuia, Massimo Guastella.


Dopo l'evento del 2011 che l'ha vista protagonista a New York in veste di artista nella prestigiosa Saks in Fifth Avenue, la scultrice è stata invitata anche quest'anno a due importanti eventi newyorchesi: il primo a Governors Island dal 26 maggio al 30 settembre, il secondo nella galleria "Dumbo" di Sculptors Guild a Brooklyn dal 4 al 30 settembre. Intento dell'artista è di fare approdare nella città dei Sassi, dove lo scorso anno ha avuto grande successo la personale di Gillo Dorfles, una selezione di opere già esposte nella meravigliosa sala Altoviti del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia a Roma.

Corpi Segreti, questo è il titolo-tema della personale curata da Gillo Dorfles, rappresenta l’ultimo approdo della ricerca dell’artista tutta legata all’esaltazione dell’essenza della donna attraverso lo status symbol del corsetto. Strumento “emblematico” delle mode femminili, testimone indiscusso delle diverse epoche storiche, è diventato una fonte d’ispirazione per l’artista che, grazie alla sua capacità tecnica e alla sua creatività, è riuscita a trasformarlo in opera d’arte.

Le sculture creano un gioco tra vuoto e pieno facilmente accostabile allo scenario architettonico dei Sassi che ben si addice, dunque, ad ospitarle. La ricerca meticolosa di questa continua interazione tra vuoto e pieno, si riflette anche nella scelta dei materiali consoni a evidenziare la sinuosità delle forme morbide, leggere, fluide, in grado di manifestare l’intento della Serra, ovvero, suscitare nell’immaginario collettivo, la forza di guardare oltre le sculture stesse.

Il marmo rosa del Portogallo del Corsetto per Isabella Morra, il Corsetto in  marmo nero del Belgio, il Corsetto di Cleopatra, il Corsetto con fiocco in vetro di Murano, differenti per materiali e dimensioni, sono esempi magnifici di questa versatilità. Come afferma Gillo Dorfles, «dotata di un’eccezionale padronanza del medium, Margherita Serra, ha potuto cimentarsi nella manipolazione dei diversi materiali così da ottenere un alfabeto formale sin dall’inizio insolito e autonomo» tale da presentare la scultura sotto una veste nuova, tipicamente contemporanea e lontana dal concetto di staticità.
L’unicità del suo lavoro sta proprio nel rendere “vive” le sue sculture che vogliono celebrare il fascino e la femminilità.

Accompagna la mostra un catalogo bilingue, in italiano e inglese, con testo critico di Gillo Dorfles, Mariadelaide Cuozzo, Maria Emanuella Di Cuia.
   
In collaborazione con:
Associazione Culturale ADAPIS
Associazione di Cultura e dello Spettacolo OPERAPRIMA
Enti patrocinatori:
Regione Basilicata
Provincia di Matera
Comune di Matera
Sponsor:
Palazzo Gattini
Montresor
Opera arte &arti

12 luglio 2012

Gabriele Bonato. Icons


Acid Papers #16   2011/2012  tecnica mista su carta  cm 32,5x42,5



















GABRIELE BONATO
Icons
19 luglio - 29 settembre 2012
Inaugurazione: giovedì 19 luglio dalle ore 18.30

La riflessione pittorica di Gabriele Bonato (1980, Palmanova) si concentra sulle peculiarità dell'immagine e sulla sua perfezione formale. Se nel passato le immagini che impressionavano la nostra retina erano naturali ed estremamente rare, nella società contemporanea l'individuo è sottoposto a un continuo flusso di stimoli visivi.
Il linguaggio delle immagini è evocativo, profondamente indeterminato nella sua perfezione, dotato di segni che assumono valore simbolico in relazione al significato che l'osservatore conferisce loro. In questo senso Icons mette in dubbio il mondo delle immagini rivisitandone il significato, scandagliando il passato e la contemporaneità attraverso gli strumenti del sogno, dell'analogia e dell'assurdo.

Nell’intenzione di Gabriele Bonato Icons diviene così un progetto che vuole portare l’osservatore al di là dell’immagine stessa, spesso banalizzata e prostituita dai mass media, talmente potenti da indurci a non comprendere la vera essenza dell’immagine e i suoi significati intrinseci e metafisici. Dunque un risveglio e un’apertura verso il “Simbolo-Icona”, che si prefigura come un viaggio nell’inconscio collettivo costituito da realtà assolute e infinite contraddizioni.

Rovesciando quindi la nostra percezione delle icone, Gabriele Bonato rappresenta iperrealisticamente su tela e carta volti noti, situazioni paradossali al limite del surreale, cercando così di conciliare il mondo esteriore e quello interiore. Nel suo universo gli opposti convivono pacificamente in un’esistenza in bilico tra sogno e realtà, bene e male, ragione e follia come in quello di noi uomini, al contempo filosofi e artigiani, santi e peccatori, divini e umani.

LipanjePuntin artecontemporanea
via Diaz 4
34121 Trieste
Italia 
www.lipanjepuntin.com

10 luglio 2012

Piatti estivi: la frittata ai fiori di zucca











La frittata ai fiori di zucca è un piatto indicato per l'estate.

INGREDIENTI
3 uova intere
Latte parzialmente scremato
Farina
Fiori di zucca e formaggio filante per guarnire
Sale

Cottura: 25 minuti nel forno a 180°

D'Annunzio cantore di vita

Il Novecento è stato un secolo definito "breve", che di breve ha in realtà ben poco perché le sue propaggini sono un lascito che rientra nel presente e, forse, nella determinazione del futuro. Quanto è stato fatto, nel bene e nel male, ha segnato con una certa evidenza la realtà in cui viviamo.
Da un punto di vista letterario il Novecento riflette nella poesia come nella prosa, le difficoltà storiche e i momenti contingenti, visto che l'attività creativa è spesso un riflesso o aspira ad essere un barlume per troncare il dolore o raccontare, in genere, quello che è la vita.
Il primo poeta italiano del Novecento che mi venga in mente, per reminiscenze scolastiche, che seppe declamare parole tali da collocarlo tra i cantori di vita, nei decenni difficili e drammatici del secolo passato, è Gabriele D'Annunzio.
In particolare il suo indimenticabile Inno alla Vita (in I Libri delle Laudi: "Maya").
Con un chiaro iniziale rimando a Francesco d'Assisi.

[...]
o Vita, o Vita,
dono dell'Immortale
alla mia sete crudele,
alla mia fame vorace,
alla mia sete e alla mia fame
d'un giorno, non dirò io

5 luglio 2012

Villa Zerbi, Reggio Calabria

4 luglio 2012

Tipografie in stile liberty

Palazzo Alterocca. Particolare della gronda con motivi geometrici 


Nel centro storico di Terni, attraverso via Mancini si può raggiungere corso Tacito, dove sorge la Palazzina Alterocca (1901), una costruzione in stile liberty dell'architetto ternano Cesare Bazzani che progettò anche la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Palazzo Alterocca fu sede della omonima tipografia, prima a stampare cartoline illustrate in Italia.

Fonte: Umbria, Le guide di DOVE, Corriere della Sera

3 luglio 2012

De... scurrilità



L'evoluzione del linguaggio e della comunicazione va di pari passo con quanto avviene in società. Questa è la naturale conseguenza di decenni in cui il processo comunicativo ha ampiamente sfruttato alcuni canali (si chiamano proprio così in linguistica), usando in maniera esagerata un registro predominante, ricco di scurrilità, a discapito della variazione di registro o, in termini meno tecnici, della "varietà". Senza troppo scandalizzarci, siamo italiani, e la lingua è interessante perché muta nel tempo, come un elemento vivente.
Basta rileggere la stampa degli ultimi decenni, e rivedere la televisione per prendere coscienza di quanto la scurrilità sia un genere che da noi spacca, come si dice in gergo.
Sul fronte letterario, se mi tocca pensare a un autore scurrile, ispirato e prolifico come nessun altro in questo genere, tradotto in Italia e intervistato da Fernanda Pivano, non posso che scegliere Charles Bukowski e in particolare Post Office, un testo sull'epopea lavorativa nel contesto dell'American dream. Il bello di questo esilarante racconto, un campionario di colloqui e lotta per la sopravvivenza, è nella capacità di Charles Bukowski di mettere in atto una strategia finale di fuga una volta raggiunto il tanto agognato e rassicurante posto fisso, perché un così scurrile, sboccato e coraggioso anticonformista non voleva sentirsi dire di essere arrivato a quella specie di pole position.

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La gente mi spaventa, specialmente alle feste.
Da Factotum

Sono un barbone. Cosa dovrei fare secondo te? Dovrei mettermi a scrivere sulle sofferenze delle classi elevate?
Da L'ubriacone

La schiavitù non è stata eliminata affatto, è solo stata allargata fino a comprendere i nove decimi della popolazione. Dappertutto. Santa merda.
Da Niente canzoni d'amore

Citazioni a scelta da Charles Bukowski, Pensieri e Aforismi

2 luglio 2012

Essere sportivi


Il calcio è un fenomeno che riguarda da vicino la stragrande maggioranza degli italiani/e. Per tifosi, per quanti sono poco ferrati in materia o orientati su altre discipline sportive, questo, più di altri sport, è comunque un volano, dalle tinte collettive e popolare, amplificato da un seguito di svariate generazioni (perse nel pallone) sui meccanismi che entrano in gioco: la partecipazione, l'interazione e l'integrazione per raggiungere obiettivi, con cui gli spettatori possono di volta in volta identificarsi, entrando in empatia, in un rito tutto moderno della competizione.

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L'arte di viver bene per Epicuro















"Si deve poi ricordare che il futuro non è del tutto nostro, né del tutto non nostro, perché non ci illudiamo come se assolutamente si dovesse avverare, né perdiamo la speranza, come se non si dovesse avverare affatto".
Epicuro

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