19 luglio 2012
















[...] 
Sembrerebbe quindi che, una volta la donna ha conquistato tutti i requisiti necessari ad esercitare certe professioni, certe arti e mestieri, non vi avrebbe ad essere alcuna sufficiente ragione di negargliene poi direttamente od indirettamente l'esercizio oppure di ammettervela solo in condizioni molto inferiori a quelle dell'uomo. Eppure, per quanto ciò sia assurdo ed ingiusto vi è una desolante contraddizione fra la logica e la realtà delle cose.

Anna Kuliscioff, Il monopolio dell'uomo, Ortica editrice.
Conferenza tenuta il 27 aprile 1890 nel Circolo filologico milanese

Post correlato
Polisemia del verbo servire

Nessun commento:

Posta un commento