24 settembre 2012

I mercatini delle pulci



Oggi i quartieri dei grandi centri urbani italiani pullulano di mercati anche in periodi lontani dalle festività. Veri e propri mercatini delle pulci dove si trova di tutto, di cui si possono leggere ambientazioni simili nelle descrizioni, ampollose e dettagliate, dei romanzi ottocenteschi della letteratura inglese. 
In stile Fiera della Vanità, c'è per esempio il mercato di Conca d'Oro, che mi ha lasciata sbalordita per la varietà contenuta in fazzoletti ristretti di esposizione: dai bicchieri di cristallo a costo ridotto, ad oggetti irripetibili e inimmaginabili per la propria casa, come il puffetto poggiapiedi a forma di elefante. Altri oggetti sono un vero tributo al kitsch, in perfetto stile indiano invece, le buste e gli astucci perlati da usare come portamonete.
Tante anche le chincaglierie, i vestiti vintage, gli stand dei prodotti tipici (dal mirto di Sardegna al limoncello della Costiera Amalfitana) e poi i giochi... Il modellismo dei trenini dentro ricostruzioni di villaggi nordici mi hanno ricordato quei giochi dell'infanzia dati per scomparsi, banditi dai negozi per bambini perché non è più di moda regalarli e la fantasia ne ha prodotti di altri, più gettonati. 

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