1 ottobre 2012

Atmosfera e luci nell'arte fiamminga


VERMEER

Il secolo d'oro dell'arte olandese

Scuderie del Quirinale
Fino al 20 Gennaio 2013

Il secolo d’oro dell’arte olandese rappresenta l’opulenza e il benessere di un intero periodo storico, il XVII secolo che vide la conquista di una maggiore autonomia politica di Olanda e Belgio. Di Vermeer, il pittore di Delft, di cui ci sono giunti circa 40 dipinti, dei quali solo 15 firmati, conosciamo ben poco, a parte la conversione al cattolicesimo, testimoniata anche da alcune tele di tema religioso. C'è anche una moderna versione romanzata della vita legata al celebre ritratto, La ragazza con l’orecchino di perla, di Tracy Chevalier. Questo ritratto è uno fra i tanti esempi di questa sua pittura dai toni delicati e dalle luci soffuse.

I cinquanta artisti che, insieme a Vermeer, rientrano nella scuola olandese prediligono scene di genere, mentre il paesaggio, è ristretto talvolta in finestre che diventano vedute in miniatura. I soggetti – singoli o in gruppo – indossano preziosi, specie le perle, di cui era fiorente il commercio, e le stoffe dei vestiti sono lucide e variopinte nel caso di personaggi del ceto alto, oppure convivono con il rigore del clima calvinista con immancabili richiami alla vanità. Si ravvisa, nelle stanze o negli interni di chiese, la lezione prospettica di Leon Battista Alberti, mentre frequente è il gioco ottico che crea illusioni su primi piani e sfondo.

Il genere di pittura di Vermeer e dei suoi contemporanei fu improntato a un realismo legato anche alla committenza e alla destinazione delle opere. L’atmosfera conviviale ritrae famiglie che ascoltano musica o sono dedite a giochi di carte, i fedeli visitano chiese, le coppie si struggono, scrivendo lettere cosicché il corteggiamento viene narrato nell’alternanza di momenti di attesa e desiderio.

Fonte: G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa, Storia dell'Arte.

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