1 ottobre 2012

Il ritratto di una coppia artistica















Frida Kahlo
Doppio ritratto
Diego Rivera

con un testo di Patrizia Cavalli


Fare un ritratto ad un artista non è semplice. Ogni tentativo rimane, inevitabilmente, parziale. L'artista è consapevole dei propri mezzi e li adopera per elaborare uno stile, un'identità che possa renderlo partecipe e allo stesso distinguibile dal genere di arte prodotta e oggi, diremmo, eseguita, nel tempo a cui appartiene.  A chi racconta sfugge sempre un tassello.
Il Doppio ritratto scritto da Frida Kahlo e Diego Rivera, è un pretesto per rendere più veritiera l'arte e così la vita di una coppia artistica di indubbia fama, come dietro le quinte. Frida Kahlo (1907-1954) è qui celebrata dal compagno non in quanto icona surrealista, bensì definita quale la pittrice più rappresentativa dell'arte messicana del suo tempo. Inoltre, secondo Rivera, rispetto a tanta falsa arte europea e non, c'è nelle tele di Frida il tratto particolare che raggiunge la grandezza dell'universale. Diego Rivera (1886-1957), viene raccontato da Frida con la naturale nota affettiva che li ha uniti, scrivendo però del lavoro e della personalità del marito con oggettiva sincerità.
Il testo si chiude con una riflessione di Patrizia Cavalli. La poetessa ha considerato la pittura autobiografica di Frida, fino a rintracciare in essa una teatralizzazione del dolore corporeo in composizioni dotate di un'araldica che si esprime in oggetti comuni e animali, entrati a far parte della sua arte.

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