7 dicembre 2012

Paul Klee e i versi della Sfinge


 I versi della Sfinge: un responso a Paul Klee

Giovedì 13 dicembre, alle ore 17.30, nella Sala del Mito della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, in occasione della mostra Paul Klee e l'Italia, si terrà una conferenza di Paolo Fabbri. L’evento è organizzato dall’ufficio di promozione culturale del museo in collaborazione con LUISS Master of Art.

"Una stupefacente unione di radiosa trasparenza e magistrale semplicità con una multiforme elaborazione permette a Klee, pittore e poeta, (…) un' armoniosa combinazione di procedimenti vari e originali."  È il giudizio espresso dal linguista Roman Jakobson sulla poesia di Klee (1903), contenuta nei Diari dell’artista svizzero. L'analisi semiotica, applicata all'arte poetica, rivela la "profondità e monumentalità della miniatura verbale", attraverso la “perspicuità artistica, cioè  il suo acuto senso delle correlazioni di dinamico e statico, di chiaro e di scuro, di intensivo ed estensivo, di concetti grammaticali e geometrici e infine di norma e di superamento della norma”.

Paolo Fabbri propone una lettura semiotica del piccolo acquarello (su garza e carta) Sphinxartig (Come una Sfinge, 1919). Il titolo “Sfinge-conforme”  o “Sfingiforme” è caratteristico dello humour malizioso di Klee, della sua arguzia argomentativa, "prezioso fiore dell'ironia romantica", come  ha sostenuto Edgar Wind.
L’arguzia e facezia di Sphinxartig hanno una radice comune ed entrambe invitano al gioco  speculativo che illuminano con l'ironia e il sortilegio.
Klee organizza “il movimento in relazioni logiche", inserendolo nel“flusso sotterraneo"che costituisce "la preistoria del visibile".  Spazi, forme, colori, configurazioni e scritture costruiscono, tra rime e contrasti,  il piano espressivo di un senso profondo e complesso. Dal loro gioco emerge una figura mitica ed enigmatica: una Sfinge pronta a rispondere a chi saprà porle le giuste domande. Il suo responso? Quello forse che Klee indica in una sua poesia "Comunque, oplà!/ il senso eccolo qua./ Entrò l'apparenza/ dentro alla verità/e divenne possibilità."

4 dicembre 2012

Ortaggi di stagione: carciofi gratinati

Carciofi gratinati

                                                                           
INGREDIENTI
Carciofi
Formaggio
Pangrattato
Olio d'oliva
Aglio
Sale

Pulire i carciofi e bagnarli con del limone affinché non anneriscano. Cuocere a fuoco lento con aggiunta periodica d'acqua fino a completarne la cottura con una spolverata di pangrattato nel tegame condendo con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio quando l'acqua sarà vaporizzata. Aggiungere una spolverata di formaggio filante o un mix di formaggi.