19 marzo 2013

Collezionista di ritratti femminili


La migliore offerta è il recente film di Giuseppe Tornatore che ha per protagonista Virgil Oldman, un critico d'arte e ricco battitore d'asta colto negli anni della maturità e sul finire della carriera quando la sua abitudinaria esistenza viene sconvolta da una relazione con una donna singolare. La giovane Claire, malata di agorafobia, gli affida il compito di fare una valutazione dell’ingente quantità di mobili e opere d’arte appartenuti alla sua famiglia e contenuti nella villa dove vive reclusa da anni. I due si studiano a vicenda e danno avvio a una relazione che non manca di colpi di scena e sinistre conclusioni finali quando ogni personaggio trova una sua definitiva collocazione e ruolo nella vita di Oldman.
Il film, quasi un thriller psicologico, si propone come discorso puro sull'arte e sulla definizione di amore come opera d'arte. L’interprete, Geoffrey Rush, è un uomo freddo e diffidente, che ha sublimato le sue fobie per l'altro sesso, amando tutti i ritratti femminili conquistati nella lunga e fortunata carriera di battitore d’asta e custoditi segretamente nella sua lussuosa casa. L'amore senile per Claire, si colora di tinte fosche e decadenti, quasi fosse improbabile per via sentimentale una guarigione da un'esistenza così stinta e grigia, popolata da figure poste ai margini di un qualsiasi coinvolgimento sul piano umano.
L'arte in sé non esula così da un rapporto intimo con l’amore o meglio ne diventa un pallido riflesso.

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