11 giugno 2013

Una nuova guida per il Museo Praz



Mercoledì 26 Giugno 2013

Festa di compleanno per il Museo Praz

Nel  giugno del 1997 apriva al pubblico il Museo Mario Praz, negli stessi ambienti in cui il Professore aveva trascorso gli ultimi anni della sua lunga vita. Dopo ben 9 anni passati nei depositi della Galleria Nazionale d’arte moderna, che aveva acquistato la collezione nel 1986, i dipinti, gli arredi e gli innumerevoli oggetti raccolti da Praz tornavano al loro posto per dar vita, come lui stesso aveva auspicato, ad un Museo intitolato al suo nome.
Nell’occasione del  diciottesimo anniversario della sua inaugurazione (1997-2013), grazie a  Gli Ori editori, il museo si è dotato di una nuova guida breve delle sue collezioni che viene oggi presentata al pubblico. Per il tramite di questa guida il visitatore viene accompagnato stanza dopo stanza nella scoperta della vastissima collezione che vi si addensa, vien reso edotto di  molte nuove attribuzione, cui si è arrivati grazie al progredire degli studi avviati dallo stesso Praz, può ammirare diversi arredi restaurati e via via reinseriti  nel museo nel corso di questi anni e, last but not least, scoprire che alcuni degli oggetti che si credevano perduti - come il piccolo olio che da il titolo ad una raccolta di scritti dello stesso Praz, la Lettrice Notturna, rubata con altri oggetti subito dopo la sua morte - grazie al  lavoro del Nucleo di Tutela dei Carabinieri ed alla disponibilità degli Eredi Praz, sono ritornati a far parte della collezione; in particolare una coppia di porcellane napoletane è stata riacquistata grazie al contributo degli stessi visitatori e degli amici del Museo (Associazione degli Amici dell’arte moderna a Valle Giulia - A3M).
Nel corredo fotografico che arricchisce la Guida, gli estimatori di Praz non mancheranno di rimanere colpiti dalla foto che raffigura Mario Praz con la sua celebre governante friulana Teresa Maoro; inserita nelle note biografiche la foto – proveniente dall’Archivio Fotografico Luciano Dellai di Pergine  - ci fa conoscere per la prima volta le inconsuete fattezze della domestica cui lui stesso aveva dedicato una copia della Casa della vita con la dedica “Per Teresa, con la riconoscenza mia e di tutti i mobili e gli oggetti di questa casa da lei per più di quarant'anni curati amorosamente, sebbene protestando".

Museo Mario Praz, Via Zanardelli 1, 00186 – Roma

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