9 settembre 2013

Museo Andersen. Intersezioni

Roma, Museo Hendrik Christian Andersen
19 settembre 2013 – 19 gennaio 2014

KAISU KOIVISTO/CLAUDIA PEILL
INTERSEZIONI/INTERSECTIONS
A cura di Matilde Amaturo e Maria Giuseppina Di Monte

Inaugurazione mercoledi 18 settembre ore 18.30

Intersezioni è un doppio dialogo: il dialogo tra Claudia Peill e Kaisu Koivisto, che abbraccia 15 anni, e il dialogo tra le due artiste contemporanee e Hendrik Christian Andersen. Questa volta la  collaborazione di Claudia Peill e Kaisu Koivisto ha le sue radici nell'incontro con il luogo creativo di Andersen, nella grandiosità del suo progetto scultoreo e nella pianificazione di un Centro Mondiale di Comunicazione.

Nelle opere di Claudia Peill lo spazio, rievocato da materiali o da immagini e corpi, è sottoposto ad un processo di traslazione e l’ambivalenza linguistica converge nell’unione tra fotografia e pittura con cui intende indagare l’identità e la specularità dell’individuo e la segreta coscienza di sé.
Dalle sovrapposizioni emerge sempre una duplicità e soggetti immortalati con la fotografia sono restituiti pittoricamente come frammenti che riecheggiano in uno spazio di sospesa memoria.
Memorie di un passato potente così come frammenti di architetture naturali o artificiali o anche particolari di un gesto o di un'azione, momenti di vita, sono scenari frutto di una trasposizione da una situazione connotabile ad un'altra sconosciuta, misteriosa e mutabile; nonché incontro tra il passato, il presente ed il futuro prossimo.
L'obiettivo non è quello di porre l’attenzione su mondi onirici, né di giocare sull’illusione della visione e della percezione ottica, o riferirsi alla poetica del frammento come nostalgia e memoria del passato. L'intento è piuttosto quello di produrre una forza sinergica che coinvolga tempo e spazio, materiale e immateriale.

Kaisu Koivisto esplora il modo in cui la natura, la cultura e le moderne tecnologie si intrecciano tra loro e si interroga sulle modalità in cui l'uomo tenta di trarne profitto e indaga i fenomeni naturali. Koivisto crea installazioni raffiguranti creature animali riciclando materiali di scarto e si chiede: come possiamo guardare gli animali? Che cosa è la natura?
Nelle sue opere Koivisto descrive un'estetica ambivalente nella simultaneità di attrazione e repulsione così come nella reciprocità tra il sintetico e l'organico. La rudimentalità dei materiali di recupero come l'acciaio e la pelle rimanda all'utilizzo di oggetti ordinari e quotidiani e ai materiali di scarto di una società di eccessi.

Le superfici usurate e strappate delle sue installazioni trovano i loro corrispettivi nelle fotografie delle rovine abbandonate di vecchie basi di missili nucleari della Guerra Fredda nell'Europa Orientale. Il paesaggio metafisico di edifici vuoti e dispositivi militari fatiscenti produce un senso di suspense. Le forze della natura lentamente divorano le strutture artificiali. Koivisto trae ispirazione dal modo in cui l'ambiente cambia. Presente, passato e futuro sono in costante movimento.

Intersezioni è un Dialogo Aperto costituito da installazioni, video proiezioni, fotografie e pittura, che si sviluppano in micro narrazioni e, seguendo il flusso delle storie evocate dalle sale del Museo, si intersecano a volte con le opere dello stesso Hendrik.
Nel processo di definire il loro progetto, le riflessioni e il lavoro di Claudia Peill e Kaisu Koivisto, attraversando a volte i propri confini si intrecciano e si influenzano reciprocamente. Nonostante le opere emergano da esperienze diverse, le artiste sottolineano entrambe il principio dell’ambiguità della definizione e visualizzazione delle immagini, che offre una molteplicità di interpretazioni. Il loro lavoro si interroga sul valore e significato di utopia, magalomania o grandi illusioni, vagheggiati da Hendrik, andando a scardinare tanto la storia come l'intimo umano.

La mostra sotto il patrocinio dell'Ambasciata Finlandese è stata realizzata grazie al sostegno dell'Istitutum Romanum Finlandiae e dell'Associazione Culturale Anna Marra Contemporanea, Roma.

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