10 novembre 2013

Cézanne. Tra volume e forme



Cézanne e gli artisti italiani del '900
Complesso del Vittoriano, Roma
5 ottobre 2013 - 2 febbraio 2014

"Voglio stupire Parigi con una mela"
Paul Cézanne

Con queste parole Paul Cézanne riassume la sua personale e costante attenzione per gli oggetti comuni in cui ravvisa un principio comunicativo ed espressivo non inferiore alla ritrattistica dedicata a personaggi umani. Credeva Cézanne in una sorta di vita silenziosa delle cose. La mostra che si tiene al Vittoriano è una straordinaria rassegna che esibisce accanto a opere di quello che è stato definito il “padre dell'arte moderna”, una serie di creazioni di artisti italiani del Novecento che hanno subito l’influenza e l'esempio dell'artista di Aix-en-Provence.
Cézanne non riscosse popolarità immediata come altri suoi contemporanei, la sua arte inoltre, è legata a una continua sperimentazione scandita da tre momenti significativi: quello impressionista, il momento magico della ricerca sul volume e delle forme, la sintesi. Secondo l’artista tutto in natura è riconducibile a forme e strutture geometriche come il cilindro, la sfera e il cono e la sua produzione riflette questa visione d’insieme e impostazione.
L'opera di Cézanne è stata introdotta e divulgata in Italia da Ardengo Soffici, artista e critico d'arte che ne ha curato la presenza in occasione della “Prima Mostra Italiana dell’Impressionismo” a Firenze nel 1910.
L’esposizione attuale include quattro sezioni: i paesaggi, i nudi, i ritratti, le nature morte. Temi frequenti nella pittura dell’artista. Accanto a Cézanne troviamo Morandi, Boccioni, Carrà, Severini, De Pisis, Sironi, Casorati, Carena, Trombadori, Donghi, Pirandello. Tutti debitori dell'insegnamento e dell'innovazione che Cézanne seppe apportare nella pittura del suo tempo e in quella successiva.
Per fare qualche esempio, si possono ammirare il Paesaggio blu di Cézanne, l’Autunno in Toscana di Carrà e i suoi Meriggi, un Paesaggio campestre di Tombadori. Tra i Nudi: le frequenti Bagnanti di Cézanne, Concerto di Casorati, Serenità di Felice Carena, Bagnanti nella rifrazione di Pirandello. Ci sono poi il Ritratto del Maestro Busoni di Boccioni e le nature morte di Morandi, Carena, Carrà, Trombadori, Donghi e Capogrossi che affiancano Le buffet e Fruit del maestro.

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