18 novembre 2013

Un ricordo di Federico Fellini


Il film documentario Che strano chiamarsi Federico è un amichevole omaggio di Ettore Scola al collega e amico Federico Fellini. Il film ripercorre la carriera del regista dagli esordi come vignettista presso il giornale romano Marco Aurelio fino ai successi come regista. Una passione quella per l'abbozzo e la vignetta che Fellini manterrà per il resto della sua esperienza da cineasta, disegnando figure caricaturali, grottesche e sfuggenti dall’anonimato per marcate caratteristiche fisiche e soggettive tanto da rimanere come base preparatoria per altrettanti soggetti dei suoi celebri film. Il documentario racconta l’amicizia tra i due, le frequentazioni romane, l’abitudine condivisa di spegnere l’insonnia vagando la notte per le strade di Roma, attaccando bottone con chiunque incontrassero, artisti di strada, vagabondi, prostitute. Di tutti a Fellini interessava la loro storia. Non mancano spazi dedicati a un discorso puro sulla creatività e la libertà creativa, sulla volontà innata e necessaria di trasgredire, accennati e colti dallo sguardo autentico che l'intimità dell'amicizia sa offrire, disegnando attraverso il ricordo la figura di un regista che con i suoi cinque premi Oscar ha rappresentato mirabilmente il cinema italiano del tempo, consacrandolo per sempre nel panorama internazionale. 

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