24 gennaio 2015

EKATERINA PANIKANOVA. Crepuscoli


EKATERINA PANIKANOVA
Crepuscoli
13 dicembre – 7 febbraio, 2015
z2o Sara Zanin Gallery, via della vetrina 21, Roma

La sera fumosa d'estate
Dall'alta invetriata mesce chiarori nell'ombra
E mi lascia nel cuore un suggello ardente.
Ma chi ha (sul terrazzo sul fiume si accende una lampada) chi ha
A la Madonnina del Ponte chi è chi è che ha acceso la lampada? C'è
Nella stanza un odor di putredine: c'è
Nella stanza una piaga rossa languente.
Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto:
E tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c'è,
Nel cuore della sera c'è,
Sempre una piaga rossa languente. (L’invetriata, Dino Campana)

La mostra di Ekaterina Panikanova è una proposta di un viaggio nello spazio domestico e nell' identità e nel corpo del potenziale visitatore.
Come nella poesia L’invetriata di Dino Campana, l’artista tende a comunicare l'esistenza di una realtà interiore che si manifesta in segni quotidiani che assumono la valenza di elementi perturbanti.
La casa, i suoi inquilini sono al contempo territorio esteriore e interiore di relazioni, desideri, conflitti e tensioni intime di ognuno di noi, evidenziando la drammatica dicotomia tra la “maschera sociale” e l’autenticità dell’essere nella sua essenza: elementi che vivificano e contestualmente insidiano l’individuo.
Ekaterina invita il suo pubblico a prendere parte ad un percorso che entra nell’ intima soglia della dimensione domestica intesa come rappresentazione a livello inconscio del corpo umano e delle personalità che lo abitano.
L’artista svolge la sua indagine sulla dimensione mnemonica e visuale impiegando la sperimentazione di materiali nuovi per lei che appaiono destabilizzanti nella loro appercezione fisica. I cristalli e il piombo di Prosit esemplificano la dicotomia leggerezza/pesantezza; il piombo è impiegato dall’artista rinnegando le sue caratteristiche fisiche e trasformandolo in un gioco di lievi merletti. Il vetro d’altro canto diviene una solida architettura di candele votive.
Un gioco di sovvertimento tra funzione dell’oggetto e le caratteristiche dei materiali che tradizionalmente lo compongono attraverso un ribaltamento percettivo ci pongono in una condizione visualmente spaesante.
Il progetto si presenta come un’unica installazione in cui gli oggetti, portati alla luce come reperti dalla memoria, si trasformano diventando veri e propri oggetti di culto in uno scenario complesso e apparentemente frammentario.

z2o Sara Zanin Gallery | via della Vetrina 21, 00186 Roma | T +39 06 70452261 | z2ogalleria.it | info@z2ogalleria.it
Orario di apertura: da martedì a sabato 12:00 - 19:00 (o su appuntamento)
Sede: z2o Sara Zanin Gallery – Via della Vetrina 21, 00186 Roma

BIOGRAFIA

EKATERINA PANIKANOVA nasce nel 1975 a San Pietroburgo dal 2009 vive e lavora a Roma. Nel 2001 si laurea presso l’Accademia di Belle arti di San Pietroburgo in pittura monumentale. Come miglior studentessa del corso riceve un premio speciale: uno studio d’arte (assegnatole per 5 anni) nel quale può portare avanti la sua ricerca artistica. Nel 1999 prende parte ad un gruppo per la pittura murale della “Cathedral of Christ the Savior” a Mosca e Koursk (2002). Dal 2003 è Membro dell’Unione degli Artisti Russi. I suoi lavori sono stati esposti alla Russian Union of Artist, all’Accademia di Belle Arti, a San Pietroburgo, Mosca, Roma, Venezia e New York. I suoi lavori sono presenti nelle più prestigiose collezioni in Italia e all’estero. Lavora in esclusiva in Europa con la z2o Sara Zanin Gallery e in America con la Converge Gallery. Ha partecipato alle più importanti fiere internazionali quali Art Miami, Art Context Miami e Pulse New York.