16 marzo 2015

Claudio Palmieri. Natura e artificio



Claudio Palmieri
NATURALMENTE
Opere dal 1985 al 2015

8 Febbraio-12 Aprile 2015
Museo Carlo Bilotti
Aranciera di Villa Borghese, Roma


Lo spazio accogliente del Museo Bilotti di Villa Borghese ospita una mostra dedicata al tema della natura così come è interpretato nell’attività artistica di Claudio Palmieri (Roma 1955), nel ciclo di un trentennio di pittura.
Già il titolo della mostra tradisce un’ambivalenza tra natura e mente, esprimendo l’idea che a uno sguardo contemporaneo consapevole, la natura, il cui vero significato è indicibile e inspiegabile alla percezione umana, nella sua unicità rimane distante e inafferrabile. D’altronde nell’artificialità del mondo attuale l’uomo ha perso non tanto l’attitudine, di matrice romantica, alla contemplazione, ma il tipo di suggestioni ricavate dalla natura evocata. 
Cambiano attualmente i mezzi e gli oggetti dell’osservazione cosicché l’artista si ritrova a rintracciare la bellezza della natura creata in frammenti di lamiere industriali, in macchie di smalto sintetico usando successivamente in modo allusivo materiali come metalli, pigmenti, cera e smalti con cui può sperimentare sul piano creativo.
Le tele esposte hanno una forte valenza evocativa, perché tendono a suggerire la ricerca dell’artista della bellezza descritta in un mare verde, in un campo giallo o in un albero di luce. Prevale in questi campi sterminati di colore una pennellata rapida e carica di pigmento mentre nei successivi esiti si apre a uno schema floreale, dove il soggetto appare singolarmente o in un contesto specifico. È la serie del fiore o germinazione quella più caratterizzata da elementi antinaturalistici quali la ceramica e le lamiere accartocciate. 
La compresenza di naturalezza ed artificio è tipica nelle nature dove Palmieri introduce direttamente fiori e rami come parte integrante della tela, impastati nel pigmento o nella cera con pennellate dal tratto impressionistico.
L’occhio del visitatore si sofferma in una sosta silenziosa su nature alchemiche, fiori scarlatti, giardini, paesaggi, nuvole e fossili in un caleidoscopio della natura visibile, coinvolto in una visione empatica e tuttavia razionalmente distaccata di quest’ultima,  in senso moderno.

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