26 maggio 2015

Mangia come parli



Alla Casa delle Traduzioni martedì 9 giugno ore 17,30-19
Via degli Avignonesi, 32 00187 Roma


Eva Valvo
Mangia come parli. Divagazioni intorno alla lingua del cibo

“Parla come mangi”, dice il proverbio. Ma in che lingua mangiamo? Il cibo è vita, storia, tradizione e la lingua che parla di cibo spesso nasconde racconti affascinanti di incontri e ibridazioni che avvengono a tavola. Ad esempio la storia della parola maccarruni che, partita dalla Sicilia medievale, ha finito per indicare la pasta di grano duro in italiano standard e dei biscotti a base di mandorle e albumi d’uovo nelle altre lingue europee. O quella dei “danesi”, le celebri paste sfogliate ripiene diffuse in tutto il mondo, che in Danimarca si chiamano wienerbrød, ovvero “pani viennesi”, e in Austria hanno il nome diKopenhagener, cioè “copenaghesi”. La Danimarca ha una forte e originale tradizione dolciaria, che non manca però di mostrare debiti e punti di contatto con altre culture. Ed è così che una ricerca sulla tradizione alimentare danese ha finito per svelare affascinanti rapporti interlinguistici ed interculturali: i nomi di dolci danesi nascondo di tutto, dalle parole inventate allo scopo di suonare francesi agli shibboleth usati per scovare le spie durante la seconda guerra mondiale, dai prestiti dall’ebraico/yiddish agli altisonanti nomi presi dal mondo del teatro o della letteratura. La storia dei dolci danesi diventa così un pretesto per riflettere sulla lingua del cibo.

Eva Valvo, nata da madre danese e padre italiano, vive in equilibrio tra queste due culture. Ha studiato lettere classiche a Pisa, discutendo la tesi di dottorato su un’antica storia della Danimarca composta in latino. Traduce dal latino, dal danese e dall’inglese e ha recentemente pubblicato il libro C’è del dolce in Danimarca. Un viaggio in 50 ricette, Edizioni La Zisa. Vive a Palermo e nel tempo libero prepara dolci e scrive di cibo.

Seguirà degustazione di dolci tipici danesi.

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