8 maggio 2015

Vittoria Colonna e Michelangelo. La memoria e il volto

la memoria e il volto
VITTORIA COLONNA E MICHELANGELO
in rare incisioni e stampe


Luogo: Roma, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Palazzo del Collegio Romano, Sala della Crociera, via del Collegio Romano 27
Inaugurazione: mercoledì 6 maggio 2015, ore 17,30
Durata: 7 maggio – 3 giugno 2015
Giornate e orari di apertura: lunedì, ore 14,00-19,00; mercoledì, ore 9,30-17,00; giovedì, ore 9,30-13,30


La mostra, curata da Claudio Crescentini, è coadiuvata da un prestigioso Comitato scientifico internazionale, di cui fanno parte: Agostino BAGNATO, “Sapienza” Università di Roma; Fabio BENZI, Università “G. D’Annunzio” degli Studi di Chieti; Marcello CICCUTO, Università degli Studi di Pisa; Emerald McMORNEY, South Dakota State University, College of Arts and Sciences, Brookings, Brookings County (USA); Nathalie PORTLAND, Oakland University, Academic Human Resources, Rochester, Michigan (USA); Claudio STRINATI, CdA Azienda Speciale PalaExpo, Roma; Alessandro ZUCCARI, “Sapienza” Università di Roma.


La mostra itinerante, già tenutasi con grande successo di pubblico e critica a Vasto, presso i Musei Civici di Palazzo d’Avalos, intende celebrare, attraverso la raffinata arte dell’incisione, «La memoria e il volto», come definito dal titolo, di Vittoria Colonna e appunto di Michelangelo. Composta da circa 35 opere fra rare incisioni, stampe e volumi, la mostra è strutturata ideologicamente in “Stanze”, ad imitatio delle novelle umanistiche tanto amate e utilizzare da Vittoria e Michelangelo anche nelle loro liriche. Stanze metaforiche, intese però come spazi espositivi complessi, mediante le quali la regia complessiva dell’esposizione non si limiterà ad affrontare solo questioni relative alla letteratura e alla poesia, dove quasi sempre è stato relegato il rapporto dei due protagonisti, spaziando invece per la teologia, la storiografia, la storia sociale del periodo, in una prospettiva artistica e quindi storico-artistica rinnovata.

In definitiva si tratta di una mostra aperta alle nuove realtà scientifiche, improntata sull’analisi del pensiero e della spiritualità comuni ai protagonisti della vicenda, tramite l’esposizione appuntodel volto stesso” dei protagonisti ma anche dei comprimari della vicenda storica, immortalato nel tempo da incisioni originali e grafiche, estrapolate da una serie di collezioni private nazionali e che cronologicamente vanno dal XVI al XX secolo, a definizione quindi anche del protrarsi nel tempo del mito di Michelangelo, di Vittoria Colonna e della sua cerchia, come nel caso dell’amica di culto e cultura, Giulia Gonzaga, della quale sarà esposto il ritratto inciso da L. Stocks.

Si tratta quindi del recupero di una storia molto avvincente che oltre a continuare a legare/collegare Vittoria Colonna e Michelangelo, mette anche in rilievo la grandezza della nobildonna, per il tramite dei personaggi, intellettuali e artisti che hanno ruotato attorno alla sua figura, ad iniziare appunto da Michelangelo e la devozione mistica dell’artista, bene identificata dagli scritti stessi dei due protagonisti, di cui in mostra sarà presente il raro volume di Pierre de Bouchaud, nell’edizione francese del 1911. Ma anche la rarissima raccolta di Rime della diva Vittoria Colonna, edita nel 1542 a Firenze e un ormai introvabile volume delle sue rime con copertina in pelle, con figura a sbalzo, creata da uno dei più grandi artisti del primo Novecento italiano: Duilio Cambellotti.

Per quanto riguarda Michelangelo, prezioso sarà il prestito dell’incisione originale che lo ritrae mentre scolpisce, facente parte della serie settecentesca francese Italie Pittoresque. In linea con questa tematica sarà esposto anche un Ritratto di Michelangelo, fra gli altri, qui rappresentato di profilo, su rame e velina riportata su carta grave, con grandissimi margini (XVIII sec.). Rarissima anche la litografia originale, con un nuovo ritratto a mezzobusto di Michelangelo, incisa da Antonio Zenon a Napoli, nel 1838.

Vittoria Colonna, spesso nota nella versione preraffaellita del suo ritratto, fu un personaggio simile alla Beatrice dantesca. A lei l'inquieto Michelangelo, confidava il suo vivere "povero e solo come spirto legato in un'ampolla". 
Legame quello tra Michelangelo e Vittoria Colonna che continua a interessare e affascinare per il ruolo che la nobildonna e amica, si ricordi tra le maggiori poetesse del Cinquecento italiano, tacciata di eresia all'interno del circolo di Viterbo, seppe esercitare non tanto come musa del sommo pittore ma come voce della coscienza, in un dialogo ininterrotto sulla spiritualità e il valore dell'arte  e la possibilità di elevazione al divino tramite questa rispetto alla fede, il tutto in un contesto religioso e culturale, quello della pubblicazione delle tesi luterane e della Controriforma, animato da grande fermento e mutamento sociale che Michelangelo, dalla vita longeva, attraversò e visse in prima persona.


Nel catalogo (Erreciemme edizioni) saggi inediti di: Fabrizio Biferali, Marcello Ciccuto, Claudio Crescentini, Nathalie Portland e Claudio Strinati.


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