20 giugno 2015

Quasimodo: il poeta di Modica

















Ed è subito sera

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.


Salvatore Quasimodo, ED È SUBITO SERA, Oscar Mondadori

La Sicilia, terra del mito, ha regalato grandi autori alla letteratura mondiale. La lista è lunga e c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Una lettura che si concilia con luoghi affollati, accalcati su un mezzo pubblico, o nella tranquillità di un fine settimana al mare è quella di una bella raccolta di poesia ermetica. Di Quasimodo (Modica 1901, Napoli 1968), premio Nobel per la Letteratura nel 1959, mi ha colpito il percorso professionale e umano, oltre a una poesia che unisce alla purezza delle parole la fascinazione di luoghi e racconti dell'anima che solo un grande poeta e un grande uomo sanno esprimere.
Figlio di un capostazione, si trasferisce a Roma per studiare ingegneria al Politecnico ma non conseguirà mai il titolo perché la vocazione letteraria diventa nel tempo maggiore di qualsiasi altro orientamento. A Roma lavora come disegnatore, commesso in un negozio di ferramenta, in un grande magazzino. Intanto entra in contatto con scrittori, conosce Montale. Approfondisce gli studi di latino e greco. Per lavoro viene trasferito in varie città italiane tra cui Imperia e Milano. In Valtellina ha un capoufficio che "non sopportava i poeti" (p. VI, La vita in Salvatore Quasimodo, ED È SUBITO SERA, Oscar Mondadori). Traduce classici greci e latini e anche Shakespeare. Le sue poesie conoscono fama internazionale, con traduzioni in finlandese, arabo, greco e sloveno. 

Nessun commento:

Posta un commento