17 luglio 2015

Cibo, arte e ritualità nelle fotografie di Mario Carbone

Mario Carbone. Portatrice di pane, Barile, 1958

Buono da guardare: cibo, arte e ritualità
nelle fotografie di MARIO CARBONE

Museo di Roma in Trastevere
17 luglio -13 settembre  2015

A cura di Silvana Bonfili e Donatella Occhiuzzi

Il cibo è il filo conduttore che lega le immagini selezionate nella mostra fotografica di Mario Carbone. Il suo sguardo si sofferma sulle tematiche del cibo e dell’alimentazione, cogliendone in particolare il senso profondo della ritualità e religiosità. Il cibo, nelle immagini di Carbone, viene indagato dalla produzione al consumo, in alcuni casi insufficiente, in altri eccessivo e degradato, senza mai tralasciare la valenza comunicativa che riveste nelle comunità rappresentate.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la cura di Silvana Bonfili e di Donatella Occhiuzzi, presenta, al Museo di Roma in Trastevere dal 17 luglio al 13 settembre 2015, un percorso espositivo comprendente oltre mezzo secolo (1950-2001 circa) di reportage fotografico, attraverso 71 immagini b/n e color, provenienti dall’Archivio Mario Carbone.

Le fotografie ricostruiscono parte della nostra storia più recente, spaziando dalle immagini a carattere prevalentemente etnografico degli anni Cinquanta dello scorso secolo che ritraggono il sud d’Italia - Basilicata, Sicilia, Sardegna, Calabria, territori con un’economia ancora prevalentemente agro-pastorale o legata anche alle attività della pesca - a quelle più caratterizzanti gli aspetti sociali e culturali del nostro paese che testimoniano le tematiche artistiche d’avanguardia.

Concludono il percorso alcune fotografie realizzate in India durante il viaggio compiuto dall’autore insieme al regista Giuseppe Ferrara nel 1960. Immagini di donne e uomini ripresi nei gesti antichi e senza tempo dei cicli agropastorali, la lavorazione tradizionale del pane, la pesca, la vendita nei mercati, i banchetti durante le festività o la mancanza del cibo in eventi eccezionali quali il terremoto del Belice.

La ritualità, nel duplice aspetto laico e devozionale dell’alimentazione, è evidenziata nelle immagini delle feste popolari riguardanti  la Festa delle Passate a Marta in onore della Madonna del Monte e la Festa della Frustica a Faleria, ma emerge anche nell’aspetto simbolico, a evocare sacralità e blasfemia, nelle immagini che testimoniano alcune performances artistiche.

Le immagini dell’ "ultima cena”, inscenata a Milano nel novembre del 1970 dal gruppo milanese del Nouveau Réalisme, ideato da Pierre  Restany, alla presenza degli artisti Arman, Cesar Baldaccini, Christo, Niki de Saint-Phalle, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri; dove Carbone ha saputo catturare con la sua macchina da presa i momenti più significativi di questa cena spettacolare, immortalando espressioni e gesti che evidenziano le personalità degli artisti coinvolti, che ben si inserivano nel clima culturale e sociale degli anni Settanta dello scorso secolo, caratterizzato da irriverenza e ribellione nei confronti delle istituzioni e dei valori tradizionali dell’arte e della società.

Ci sono poi gli scatti relativi al banchetto pagano e sacrificale, Lehraktionrealizzato da Hermann Nitsch (Vienna, 1938), in occasione della mostra Le Tribù dell’Arte, curata da Bonito Oliva negli spazi espositivi del Comune di Roma dell’Ex Fabrica Peroni ora Macro, nel 2001. Nitsch è un esponente di punta dell’ “Azionismo Viennese”, movimento caratterizzato da una poetica che coinvolge il corpo attraverso azioni dal carattere rituale. In presenza di un folto pubblico, l’artista viennese esegue gesti rituali evocanti una vera e propria liturgia, manipolando elementi di cibo quali interiora di animali, pane, pesci, frutta e ortaggi. L’intento è di suscitare in chi guarda sensazioni di disgusto e ribrezzo così da innescare una controreazione di catarsi e purificazione.
 
In collaborazione con MasterCard Priceless Rome

Con il contributo tecnico di Atac

Informazioni
Orari: da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00; chiuso lunedì.
Biglietti: non residenti: intero € 8,50; ridotto € 7,50. Residenti: intero € 7,50; ridotto € 6,50. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.

Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9–21)

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