23 luglio 2015

Monumento preferito? Il Pantheon

Pantheon, piazza della Rotonda, Roma
Il Pantheon si trova nel cuore dell'antica Roma ed è stato costruito dai Romani per dare una casa terrena agli dei. Il suo nome significa infatti “tempio di tutti gli dei”. Si trova nel quartiere romano di Campo Marzio e oggi è una basilica cristiana dove vengono celebrate messe e matrimoni.
Questo antico tempio dà su piazza della Rotonda, con cinque gradini e un portico dalle alte colonne trasportate dal lontano Egitto. 
Dopo una cella, una stanza di passaggio, si arriva nella sala rotonda dove riposano re, principi e musicisti. Sul tetto della sua cupola c'è l'oculo, detto anche lucernario, che fa entrare un pizzico di cielo e la luce di giorno.

Un po' di storia Fu Marco Vipsanio Agrippa, amico e parente dell'imperatore Augusto, a volere la costruzione di questo tempio nel quartiere romano di Campo Marzio. Sotto l'imperatore Domiziano il tempio venne restaurato dopo gravi incendi, e infine ricostruito completamente sotto Adriano, altro imperatore. In epoca cristiana è diventato una basilica con il nome di Santa Maria ad Martyres, dove si celebrano messe e matrimoni. All'interno, ai lati della sala circolare, riposano per sempre nelle rispettive tombe gli ultimi re d'Italia - Vittorio Emanuele II, la regina Margherita, il figlio Umberto I - e altre personalità illustri come Raffaello Sanzio, Arcangelo Corelli, Baldassarre Peruzzi, e Annibale Carracci.

Com'è fatto il Pantheon Il Pantheon ha un pronao, una specie di portico presente anche nei templi dei Greci. Il pronao si presenta davanti con otto colonne di granito grigio che danno sulla piazza. Dal pronao si raggiunge la cella, una stanza all'ingresso del tempio. Dopo questo breve percorso c'è la sala circolare. Il granito rosso e grigio delle colonne proviene direttamente dall'Egitto. Sul pavimento ci sono lastre di marmo colorato, a forma di cerchio o quadrato. Per il Pantheon i Romani hanno adoperato marmo, travertino, e una miscela di pezzi di mattoni, tufo, calcestruzzo, e lava dei vulcani.  

Il pronao e il frontone Il pronao contiene in totale 16 colonne con sopra un frontone. Davanti ci sono otto colonne, sui lati quattro. La parte interna è divisa in tre navate da altre due file di quattro colonne ciascuna. Le navate laterali contenevano due nicchie: una per la statua di Agrippa, l'altra per la statua di Augusto. 
Nei secoli al Pantheon sono stati tolti marmi e bronzi. Della copertura e delle decorazioni in bronzo del timpano rimane ben poco: il bronzo è stato adoperato per costruire 80 cannoni destinati a Castel Sant'Angelo e per il Baldacchino di San Pietro, opera di Gian Lorenzo Bernini. Per intervento di questo rinomato architetto furono aggiunti in alto al Pantheon due campanili chiamati scherzosamente dal popolo “orecchie d'asino” e in seguito rimossi.

La sala rotonda La sala interna, di forma circolare, è simile a un cilindro coperto da una sfera tagliata a metà con al centro un grande oculo, un foro detto anche lucernario. Si possono osservare magie di luce e ombra, grazie alle forme architettoniche di edicole e nicchie contenute sui lati, o direttamente in alto sui cassettoni.
Quando la pioggia passa attraverso l'oculo e finisce sul pavimento l'acqua piovana viene raccolta dal sistema di scolo studiato dai Romani per non allagare il tempio.

La cupola. La volta e i cassettoni Le cinque file di “cassettoni” si scoprono guardando dritto in alto sulla volta, all'interno della sala circolare. Il Pantheon è tra i monumenti dell'antica Roma quello meglio conservato. Questa straordinaria opera riesce a reggere una grande cupola senza armatura. I Romani hanno usato una tecnica speciale per non inzuppare troppo il calcestruzzo con l'acqua, lasciando la giusta quantità di bolle d'aria per rendere il materiale solido e resistente dopo essersi asciugato. Grazie a questo procedimento il Pantheon sta in piedi da più di venti secoli!

Le tombe dei personaggi I personaggi sepolti nel Pantheon sono realmente esistiti in epoche diverse e fanno parte della storia d'Italia.
Raffaello Sanzio
Detto il “principe dei pittori”, Raffaello nasce ad Urbino. Ha cominciato a dipingere ancora bambino nella bottega del padre. A Roma ha lavorato al cantiere di San Pietro e affrescato le Stanze Vaticane. Ha aperto la più importante bottega di pittura della città per realizzare le sue opere con l'aiuto di giovani allievi e maestri di gran talento artistico. 
Annibale Carracci
Pittore e fondatore di una delle prime Accademia di Belle Arti nella città nativa di Bologna. I suoi affreschi di Palazzo Farnese a Roma hanno suscitato grande stupore per la loro bellezza. In alcuni quadri ha creato caricature e rappresentato soggetti contadini come il Mangiafagioli.
Arcangelo Corelli
È stato un famoso musicista del suo tempo. Componeva musica barocca e dirigeva orchestre nei concerti organizzati per re, principi e ambasciatori delle maggiori corti europee.
Baldassarre Peruzzi
È stato un architetto e pittore. Nominato architetto della Repubblica di Siena, nel cantiere di San Pietro ha affiancato Donato Bramante, altro importante architetto. Come pittore ha lavorato insieme a Raffaello per affreschi e decorazioni. Progettò ville per nobili e banchieri, come pure chiese e palazzi signorili.

Vittorio Emanuele II, la regina Margherita, il figlio Umberto I Gli ultimi re d'Italia appartenevano alla famiglia Savoia.

Curiosità: il segreto della meridiana
Fonte: ArcheoRivista: Roma, il Pantheon era un’enorme meridiana?

Nel 2005 Robert Hannah, un esperto di orologi antichi dell'Università neozelandese di Otago in Dunedin, dopo aver visitato il Pantheon ha avanzato una nuova e interessante tesi: il Pantheon non è solo un tempio. Per questo studioso della Nuova Zelanda, il Pantheon è anche una meridiana, cioè un enorme orologio solare. Secondo questa nuova teoria, la direzione della luce solare che entra dal lucernario attraversa la sala in punti del soffitto, dei lati o del pavimento che cambiano nelle diverse stagioni dell'anno. Per Hannah gli antichi hanno studiato e scelto con cura il punto migliore dove costruire la casa perfetta delle divinità. Per innalzare gli imperatori al cielo nel loro cammino verso il regno degli dei. Questa è una fra le tante teorie sulle origini millenarie e affascinanti di questo tempio.

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