14 luglio 2015

Suggerimenti di lettura




Vorrei segnalare una serie di libri che, a vostra discrezione, potreste scegliere di leggere durante le meritate vacanze.

La gioia di scrivere, di Wisława Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 2009. È una lettura adatta per chi non sa rinunciare a momenti e pause di poesia vera, scritta in uno stile asciutto che ha il dono della sintesi e della semplicità. Perché non c’è niente di più difficile che dire cose complesse in modo semplice e comprensibile per tutti. Un grande critico letterario italiano, Francesco De Sanctis, diceva che la vera grandezza consiste nella semplicità. Infine è un libro rivelazione su argomenti disparati: riflessioni sulla vita, su cose apparentemente banali, c'è anche una poesia sul curriculum. Insomma vale un approfondimento.

Dialoghi morali, di Lucio Anneo Seneca, spagnolo di Cordova (50 a.C.), autore tra l’altro di opere come Fedra, Edipo. Perché non bisogna dimenticare il pensiero filosofico di uno dei maggiori divulgatori dello stoicismo greco presso Marco Aurelio e i Romani del tempo. I dialoghi riguardano rispettivamente La provvidenza, La fermezza del saggio, La vita felice, La vita ritirata, La tranquillità dell’animo, La brevità della vita.  

Se bastasse una sola parola. Piccolo dizionario delle emozioni, di Ivana Castoldi, psicologa e psicoterapeuta, ha lavorato presso il Centro per lo studio e la terapia della famiglia dell’Ospedale Niguarda-Cà Granda. È una riformulazione di parole e concetti come speranza, attesa, dolore, energia e tante altre, che pregni di significato, se diversamente interpretati e usati nella vita quotidiana possono aiutarci a vivere meglio, al di là di ogni conformismo, ogniqualvolta ci si mette in discussione e si vuole migliorare il proprio approccio alla vita. Infine è anche un’ulteriore conferma dell’importanza e del valore della comunicazione.

Di bene in peggio. Istruzioni per un successo catastrofico, di Paul Watzlawick, filosofo, sociologo, psicologo austriaco. Uno dei maggiori studiosi di comunicazione. Rappresenta un’ironica considerazione, che è adatta a qualsiasi età, su come ci si applichi durante la vita a trovare ipersoluzioni ai problemi, alle difficoltà. Spesso cadendo dalla padella nella brace come si suol dire in termini popolari. Rimane il tentativo dei singoli della ricerca del giusto mezzo o del compromesso al fine di una guadagnata saggezza.

Impara a essere felice, di Paolo Crepet, noto psichiatra e sociologo. Non lo ritengo un manuale di self help, come neanche il libro della Castoldi. È piuttosto un invito da parte di un esperto rivolto alla propria figlia in primis, agli adolescenti ma anche agli adulti ad assumere comportamenti, compiere scelte e fare piccole rivoluzioni per raggiungere uno stato di gioia e serenità. Da non confondere con la felicità transitoria, della durata di un momento. Insomma un invito alla pratica di una sana educazione per imparare a essere felici, affinché gli adulti crescano figli e ragazzi più liberi.

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