21 luglio 2015

Tempo d’estate e di bilance. La prova del costume

Siamo in piena estate e ognuno combatte questo torrido, rovente e inusuale caldo che ha investito l’Italia, da Nord a Sud, come meglio può. C’è chi ha la fortuna di essere già in vacanza in qualche località e lì dove si trova almeno il caldo è mitigato dal mare, può concedersi qualche bagno refrigerante oppure starsene in montagna dove, credo, il caldo sia più tollerabile...Per chi ancora resiste in città, si cercano luoghi e posti al riparo dalla calura soffocante degli ambienti urbani. Piscine, giardini o parchi.

L’arrivo dell’estate comunque coincide prima o poi, per la maggior parte delle persone, con una meritata e sospirata pausa. Per chi studia, per chi lavora, e anche per chi non lo fa. È una tradizione salutare per il corpo e per la mente.

Nella bella stagione però ci si guarda di più allo specchio. Rispetto all’inverno, d'estate si fa più shopping (tra negozi e mercatini la scelta è varia), e poi c’è la prova costume…e bisogna allora fare i conti con la bilancia. Sì ne abbiamo già parlato in passato, di come la prova costume possa condizionarci, per i chiletti accumulati e perché siamo bombardati, troppo, da messaggi pubblicitari che ci vogliono in forma, sode, toniche, con pelle liscia e perfetta…E quindi bisogna dare il via all'uso di creme, massaggi drenanti (mi scuso, ma non ho la più pallida idea a cosa e se servano), e poi c’è anche l’infuso adatto, l’argilla da spalmare su glutei, ventre, interno braccia e cosce per poi avvilupparsi come salami nella pellicola da cucina e attendere il risultato, con santa pazienza, per svariati minuti…

Il mercato cosmetico è vario, i modelli femminili proposti sono talvolta irraggiungibili: si rincorrono risultati nella speranza di somigliare ed essere come tizio e caio. I messaggi pubblicitari possono creare molte illusioni. Sulla carta stampata, per esempio, trovai una réclame di una nota azienda di prodotti cosmetici che addirittura proponeva una crema il cui uso avrebbe restituito un ovale perfetto. Ora non bisogna essere esperti del settore per sapere che, da che mondo e mondo, con il viso ovale ci si nasce, e ognuno/a ha una forma, in base agli zigomi, all’altezza della fronte, alla sporgenza del mento, c'è per esempio la forma concava o convessa in base al proprio naso e via dicendo…

La pubblicità è un mezzo per vendere, se il prodotto è buono e il costo proporzionato al risultato, d’accordo, ma bisognerebbe ridimensionare certe affermazioni per non cadere vittima di acquisti sbagliati e creare false aspettative. Specie quando si è più attenti alla linea e all'estetica, come per esempio in fase adolescenziale. Infine una cura ossessiva per il corpo mi sembra spropositata. Gli antichi Romani e Greci curavano corpo e mente, ma oggi si dovrebbe bilanciare il tutto in ugual misura. È il caso di godersi l'estate e la vacanza dopotutto: arrivare in spiaggia con qualche capello fuori posto o una smagliatura in più non ci impedirà di apprezzare ugualmente questo momento di riposo.

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