29 settembre 2015

La Chanson de Roland e la letteratura in volgare nel sud della Francia





















Alla Casa delle Traduzioni martedì 29 settembre ore 17,30-19

Casa delle traduzioni, via degli Avignonesi 32, Roma
La Chanson de Roland
Intervengono il curatore Massimo Giannotta e  Aldo Mastropasqua


La Chanson de Roland, sbocciata nel nord della Francia, inaugura la fioritura di una letteratura d’arte in ‘volgare’ che, pur con radici nella tradizione letteraria medio-latina, e in quella di una letteratura popolare destinata alla recitazione e alla declamazione dei joculatores (interpreti-poeti), instaura un genere nuovo, trovando vasta e importante diffusione e testimonianze in molte altre nascenti letterature nazionali europee. È elemento e testimonianza della civiltà cavalleresca che, in tempi successivi, confluì con il lavoro del movimento letterario trobadorico, fiorito nel sud, in Provenza, nell’esperienza narrativa romanzo cortese.
Il lavoro effettuato in questa traduzione ha cercato di rimettere al centro il ritmo della poesia, elemento importante e di aiuto alla memoria nella lettura o recitazione orale diffusa in un periodo in cui quella individuale non era troppo praticata.

Aldo Mastropasqua ha svolto attività didattica e di ricerca sulla Letteratura italiana dal Settecento al Novecento all’Università di Studi “La Sapienza”, collaborando con docenti come Carlo Salinari, Carlo Muscetta e Giuliano Manacorda. In ruolo dal 1981 come ricercatore universitario confermato, prima presso il Dipartimento di Italianistica (Facoltà di Lettere e Filosofia) poi, dal 1996, presso il Dipartimento di Studi Filologici, Linguistici e Letterari (Facoltà di Scienze Umanistiche), attualmente afferisce al Dipartimento di Studi Americani Europei e Interculturali. Ha costantemente svolto corsi e seminari e si è occupato di alcuni tra i maggiori poeti e romanzieri del Novecento letterario italiano, con particolare riferimento alle linee di ricerca sperimentali e d’avanguardia, ma anche di argomenti di teoria della letteratura e di storia della critica letteraria. È tra i fondatori e i collaboratori dell’Archivio del Novecento e fa parte del suo Consiglio scientifico.

Massimo Giannotta Scrittore, critico, traduttore, si occupa di editoria, di teatro e di televisione. Redattore della rivista on-line Le reti di Dedalus, collabora con diverse case editrici e riviste. Ha seguito alcuni settori del Sindacato Nazionale Scrittori. È fondatore dell’ Associazione culturale La città e le stelle. Ha diretto la collana di letteratura marinaresca Il Narvalo per l’editore IRECO. Ha curato la traduzione di opere letterarie da varie lingue, dall’inglese: Coleridge S. T., La ballata del vecchio marinaio; London J., Fantasmi a Capo Horn; Poe, E. A. Storie di Mare; Gray T., Elegia e altre poesie; Immutato ma irriconoscibile, antologia di poesia fiamminga. Dal giapponese: Takano, K. L’anima dell’acqua e di Autori vari, Sei budda di pietra e Vertigine, antologie di poesia giapponese contemporanea. Come autore ha firmato molte opere: l’ultimo suo lavoro è Protocolli di autodifesa del 2014. Vive e lavora a Roma.

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