11 settembre 2015

Michele Guido e Hidetoshi Nagasawa. EntreNous


01_Michele Guido: vsm_05.08.14_01.10 _andricus quercuscalicis project_2014 

MICHELE GUIDO e HIDETOSHI NAGASAWA

EntreNous _02 il tesoro di atreo garden project_2015


21 settembre – 7 novembre 2015
Opening Lunedì 21settembre 2015, ore 18.30
z2o Sara Zanin Gallery, via della Vetrina 21, Roma



Il tesoro di atreo garden project_2015 è la seconda di un ciclo di mostre che vede coinvolti artisti di differenti generazioni all’interno di uno spazio condiviso. Il progetto espositivo sollecita un’attenta disamina delle consonanze e dissonanze di pratiche, poetiche e linguaggi, condizione favorevole al disvelamento non solo di possibili affinità ma, e soprattutto, della specificità e unicità di ogni singolo percorso artistico presentato.

Il rapporto tra natura e architettura è governato dalla capacità dell’intelletto umano di rielaborare il reale attraverso il filtro dei sensi e di riportarlo ad una ragione scientifica, sia essa logica, matematica o geometrica. In questo modo la complessità dell’infinitamente grande viene apparentemente misurata e contenuta in uno spazio piano o tridimensionale dominato da linee prospettiche e da rapporti matematici che producono nell’uomo l’illusione di comprendere e controllare l’intero universo sensibile.
Permane, dietro ad ogni vacua illusione, la consapevolezza che la natura conserva un segreto che sfugge ad ogni logica o legge, che si lascia contemplare in un affascinante alone di misteriosità.
Accostarsi all’universo sensibile significa predisporsi ad accogliere anche questo grado di indeterminatezza per renderlo generativo e fecondo. La sospensione, la contemplazione e la meditazione sono aspetti complementari al processo scientifico e al calcolo matematico che permettono di accostarsi il più possibile all’universo naturale.
E’ in questa precipua fase di contemplazione che interviene la ricerca artistica di Michele Guido e Hidetoshi Nagasawa, nel crocevia tra le rotte della natura e le divagazioni dell’architettura si disegnano i confini di una zona d’ombra che riesce a carpire, attraverso l’arte, il lato più misterioso del reale.

Gli artisti abbandonano la pretesa di ridurre lo spazio ad una ragione-visione esclusivamente scientifica, accolgono quel grado di poeticità ed emotività per tradurlo nell’incipit e modus operandi di una ricerca artistica che si accosta alla natura in una prassi più mimetica che interpretativa, liberata da qualsivoglia pregiudizio intellettuale.

Z2O Galleria l Sara Zanin| via della Vetrina 21, 00186 Roma | T. +39 06 70452261 | www.z2ogalleria.it | info@z2ogalleria.it
Orario di apertura: da martedì a sabato 11:00 - 19:00 (o su appuntamento)

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