30 dicembre 2015

Gli scrigni di Museo Canonica

Museo Pietro Canonica, Villa Borghese
Via Pietro Canonica 2, Roma
Ingresso gratuito
www.museocanonica.it

Nello Scrigno dell’Artista
12 dicembre 2015-17 gennaio 2016

Il Museo Pietro Canonica è a metà tra un museo, con le sue sale espositive, e un appartamento d’artista, o meglio il suo atelier. Raccoglie e custodisce i busti, i modelli e alcune sculture di Pietro Canonica (1869-1959), scultore laborioso e attivo per molte case reali europee, tra Otto e Novecento, e amico del presidente Luigi Einaudi.
La casa-fortezza nel cuore di Villa Borghese include manufatti e arredi preziosi, una biblioteca, e oggetti solitamente conservati nelle stanze private che sono stati valorizzati all’interno di un allestimento tale da dargli una valenza espositiva centrale.

La mostra in corso propone cinque scrigni, che si offrono al pubblico come scrigni di Pandora, presentati nella Sala del Camino e affiancati da mobili d’epoca che risalgono a una tipologia, funzione o manifattura simile.
Si parte con “Gli arredi della sposa” che include il cofanetto di Isabella di Saluzzo (XV secolo), con decorazione in stile gotico internazionale, in parallelo a cinque cassoni nuziali. Segue “Il decoro piatto a traforo”: un cofanetto simile a un piccolo forziere con decori in ferro battuto traforato a motivi vegetali insieme a un portamusica di ugual fattura. Il terzo percorso “Intarsi preziosi” presenta uno stipetto in ebano e avorio  avente sei cassetti in avorio inciso a cui si lega un cassettone intarsiato.
Il quarto percorso – “Piccole Architettura” – contiene uno stipo monetiere del XIX secolo, le cui raffigurazioni su cartine dipinte si rifanno agli stipi fiorentini, insieme a una libreria.
Il percorso finale “Bon Voyage” è dedicato a un cofanetto da viaggio del XX secolo decorato a motivi floreali, insieme ad accessori da viaggio e a un grande baule adoperati dallo scultore nei suoi frequenti viaggi.

La bellezza delle sculture, la splendida manifattura degli arredi e l’atmosfera resa misteriosa da ciascuno dei cinque percorsi rende la casa museo un luogo di interesse per scoprire dove e come lo sculture arricchiva il suo bagaglio umano per creare opere così apprezzate.

22 dicembre 2015

La Camera turca di Villa Medici

Villa Medici_Camera turca. Crediti fotografici Mauro Coen

Villa Medici e Scuderie del Quirinale: l'arte di Balthus in scena a Roma


Balthus
La Chambre turque
1963-1966
casein and tempera on canvas / caséine et tempera sur toile / caseina e tempera su tela
180 x 210 cm
Paris, Centre Pompidou
painting / œuvre / opera © Balthus
© MONDADORI PORTFOLIO/Leemage/Photo Josse
(Villa Medici)



Scuderie del Quirinale, La retrospettiva

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, L’atelier

24 ottobre 2015 – 31 gennaio 2016
a cura di Cécile Debray


Le Scuderie del Quirinale, con Electa, e l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta­no, dal 24 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016, la mostra Balthus, una grande retrospettiva orga­nizzata a quindici anni dalla morte del pittore e dall’ultima esposizione che gli è stata dedicata in Italia. La mostra sarà in seguito al Kunstforum di Vienna dal 17 febbraio al 19 giugno 2016, prima monografica dell’artista in Austria.

Curata da Cécile Debray, conservatrice al Museo Nazionale d’Arte Moderna Centre Pompidou, con la collaborazione di Matteo Lafranconi per la sezione alle Scuderie del Quirinale a Roma e di Evelyn Benesch per Vienna, la mostra riunisce più di duecento opere: quadri provenienti da importanti musei e da collezioni private prestigiose, ma anche un’ampia selezione di disegni e di fotografie. L’esposizione ripercorre la carriera di Balthus proponendo nuovi spunti di rifles­sione sul lavoro di uno dei più originali artisti del Novecento.
Balthus è profondamente legato all’Italia. Il suo primo viaggio nel nostro paese, nel 1926, rap­presenta uno spartiacque per la sua vocazione artistica. Folgorato dalla scoperta dei maestri del Rinascimento toscano, in particolare di Piero della Francesca, Balthus ne eredita la chiarezza formale, la capacità narrativa, il senso della composizione. È proprio da questa tradizione – inte­grata dalla conoscenza dei movimenti italiani del Realismo magico e della Metafisica, oltre che dalla Nuova Oggettività tedesca – che trae origine quell’atmosfera sospesa ed enigmatica che è caratteristica distintiva delle sue opere, in particolare dei capolavori degli anni Trenta.
Il legame con l’Italia si rafforza a partire dal 1961, quando viene nominato direttore dell’Accade­mia di Francia a Roma. Rimane a Villa Medici fino al 1977, e qui sviluppa una nuova pratica del disegno e della pittura, traendo ispirazione dalle tecniche del passato per reinventare la propria. In questo periodo intraprende degli importanti lavori di restauro di Villa Medici, che ancora oggi caratterizzano gli spazi interni del palazzo e i giardini.
Alle Scuderie del Quirinale la mostra presenta circa centocinquanta opere, riunendo capolavori appartenenti a tutte le fasi della carriera di Balthus, in un percorso cronologico che si sviluppa attorno ad alcuni temi centrali: l’eredità rinascimentale, l’infanzia, l’influenza di opere letterarie come Cime tempestose di Emily Brontë e Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll; l’importanza degli scambi con Antonin Artaud, André Derain, Alberto Giacometti o con suo fratello Pierre Klossowski. Saranno esposte opere chiave, come La toilette de Cathy (1933), Le Roi des chats (1935), Les enfants Blanchard (1937), La Patience (1946-48), La Chambre (1952-54), Le Rêve II (1956-57), La Phalène (1959), Les Joueurs de cartes (1968-73), Le Peintre et son modèle (1980-81). Eccezionale il prestito del primo grande capolavoro di Balthus, La Rue (1933) dal MoMA, presentato per la prima volta a fianco alla prima versione del dipinto, realiz­zata dall’artista nel 1929.
A Villa Medici l’esposizione si focalizza invece sul processo di lavoro dell’artista durante il perio­do romano e negli anni successivi. Attraverso più di cinquanta opere tra dipinti, disegni e foto­grafie, i visitatori hanno l’opportunità di scoprire gli aspetti meno noti dell’universo creativo di Balthus, nella cornice unica di Villa Medici che per sedici anni è stata il suo laboratorio artistico. La mostra propone diversi capolavori, tra cui La Chambre turque (1963-66), eccezionalmente prestato dal Centre Pompidou ed esposto poco lontano dalla stanza che raffigura, Japonaise à la table rouge (1967-76) e Nu de profil (1973-77). Questi celebri dipinti sono accompagnati da una selezione di schizzi, fotografie e disegni preparatori che permette di ripercorrere le diverse fasi di lavoro. Il percorso non si limita alle sale d’esposizione ma include alcuni dei luoghi più emblematici di Villa Medici, reinventati da Balthus attraverso un metodo inedito di applicazione del colore. Inoltre la camera turca, raffigurata nell’omonimo quadro, è per la prima volta acces­sibile al pubblico.
A Vienna la mostra, che inaugura a febbraio 2016, mette invece in particolare evidenza i legami tra Balthus e la cultura germanica, rivelando l’influenza decisiva del pensiero mitteleuropeo sul lavoro del pittore.
L’esposizione è accompagnata da un importante catalogo, pubblicato da Electa, che comprende diversi saggi firmati da specialisti internazionali dell’opera di Balthus.

BALTHUS
La retrospettiva – Scuderie del Quirinale

L’atelier – Villa Medici

sede Roma, Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma
www.scuderiequirinale.it

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Viale Trinità dei Monti 1, Roma
www.villamedici.it

date al pubblico 24 ottobre 2015 – 31 gennaio 2016
mostra a cura di Cécile Debray
 
patronato Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana

promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e allo Sport

Ministère de la Culture et de la Communication

organizzata da Azienda Speciale Palaexpo – Scuderie del Quirinale con Electa

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

in collaborazione con Bank Austria Kunstforum Wien
catalogo Electa

orari Scuderie del Quirinale
dalle 10.00 alle 20.00 da domenica a giovedì
dalle 10.00 alle 22.30 venerdì e sabato
(ultimo ingresso un’ora prima dell’orario di chiusura)

Villa Medici
dalle 10.00 alle 19.00 da martedì a domenica
(ultimo ingresso alle 18.30)
chiuso il lunedì

biglietti
Scuderie del Quirinale 12 euro intero; 9.50 ridotto
Villa Medici 12 euro intero; 6 euro ridotto. Biglietto valido per l’ingresso alla mostra e la visita di Villa Medici.

Oltre alle riduzioni abituali, chi si recherà in una delle due sedi espositive con il biglietto della mostra Balthus emesso nell’altra sede, beneficerà dell’ingresso ridotto.

19 dicembre 2015

Jingle Books a Museo Palazzo Asmundo


In occasione di JINGLE BOOKS, festa del libro e delle arti, che si terrà a Palazzo Asmundo dal 18 al 20 dicembre, Glifo Edizioni presenterà la nuova Betulla / Silvestro Nicolaci, libretto d’artista per appunti. Un incontro con l'autore delle illustrazioni Silvestro Nicolaci, illustratore e fumettista, insegnante della Scuola del Fumetto di Palermo, e un introduzione musicale con chitarra (Lorenzo Passalacqua) e tromba (Andrea Bisanti).

BETULLA è una collana di libretti d’artista, interamente realizzati con carta e cartoncino riciclati certificati FSC, multilingua (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco) dedicati all’annotazione e al rapporto fra disegno e parola.

Betulla valorizza la naturale propensione ad annotare su carta un pensiero, un appuntamento, una fantasia, un’idea, una paura, e invita a interagire con le sue pagine, a volte bianche o a righe, altre volte popolate da parole, disegni e illustrazioni di un artista sempre diverso. Betulla accoglie la trama accennata di un racconto che ognuno potrà continuare, o cancellare e riscrivere, per dare vita a un particolarissimo taccuino senza tempo.


JINGLE BOOKS, Festa del libro e delle arti

Domenica 20 dicembre ore 19:00
Palazzo Asmundo, via Pietro Novelli 3, Palermo

JINGLE BOOKS, Festa del libro e delle arti, è organizzata dalla rete di editori palermitani Editori allo scoperto e da Terradamare | Cooperativa Turistica a Palermo. Un intero week end dedicato al libro e alla bellezza. Si svolgeranno infatti negli splendidi saloni del settecentesco Museo Palazzo Asmundo – la più bella finestra sulla Cattedrale di Palermo – tre giorni di presentazioni, incontri, esposizioni d’arte, percorsi guidati e musica.

11 editori allo scoperto (Glifo Edizioni, il Palindromo, Corrimano Edizioni, Apertura a Strappo, 21 Editore, Torri Del Vento Edizioni, ZAP Edizioni, Ducezio Edizioni, Edizioni LEIMA, Istituto Poligrafico Europeo - Casa Editrice, Navarra Editore) e 4 case editrici amiche (VerbaVolant Edizioni, rueBallu Edizioni, Edizioni Henry Beyle, SIME Books), insieme con TerradaMare vi invitano a scoprire un luogo meraviglioso nel cuore della città. 

L'accesso al Museo, per l'occasione, sarà gratuito.
Orari: venerdì 18 dicembre 16:00-22:00, sabato 19 e domenica 20 dicembre 10:00-22:00.

17 dicembre 2015

Opere d'arte in carta coreana

Bagliori di Hanji

21 Novembre 2015-17 Gennaio 2016
Complesso del Vittoriano – Sala Zanardelli



Bagliori di Hanji è una mostra visitabile e gratuita presso il Complesso del Vittoriano – Sala Zanardelli – fino al prossimo 17 gennaio 2016. Accanto alla mostra degli Impressionisti, i quali, è risaputo, furono poco affini alle accademie e ottennero freddi apprezzamenti alle esposizioni, si può cogliere l’occasione per scoprire in un breve e suggestivo percorso, l’uso moderno della carta Hanji fabbricata in Corea dal dak, il gelso della carta, da ben quattro generazioni secondo il metodo e una tradizione che risale all’«officina artigiana della famiglia Jang». 

Ripercorrendo la storia di questa carta morbida ma duratura, si può scoprire il suo uso nella creazione di tavolini portatili da pranzo, abbelliti in vario modo secondo l’importanza dell’ospite. Inoltre la carta Hanji è stata adottata da artisti contemporanei che hanno valorizzata la molteplice applicazione di questo materiale della tradizione coreana sia per dar forma a installazioni, colonne di luce scandite da una luminosità soffusa e da motivi geometrici che ordiscono ricami, oppure, cedendo alla realizzazione di articoli dichiaratamente da shopping come portafogli, cravatte e persino sciarpe.
La carta Hanji mantiene un legame con la storia e la tradizione artigianale che non disdegna la coesistenza, nell’arredamento delle abitazioni e nel vestiario, di una versione moderna e ancora attuale di questa materia, nonostante l’indubbio progresso dell’epoca digitale.

Ingresso gratuito

London. Future Library Publishing Fair



Saturday 19 December 2015, 2-7pm
Open School East
43 De Beauvoir Rd
London N1 5SQ

FUTURE LIBRARY PUBLISHING FAIR, HOSTED BY OOMK SATURDAY 19 DECEMBER, 2PM-7PM AT OSE, MAIN HALL
As part of their artists’ residency with Book Works at Open School East, OOMK collective are hosting a Future Library Publishing Fair, featuring zines, artists’ books and small press publications from over 40 exhibitors. There will be published work for sale, and a growing collection of donated zines and artists’ books on display. All exhibitors are donating a book or zine to the OSE Future Library.
Music will be played live by BIG JOANIE 
Food and drink provided by BARBEDOUN

Exhibitors:
OOMK, Book Works, OSE, Abondance Matanda, Ameena Khan, Authorrising, Backwards Burd, Banner Repeater, Brigid Deacon, British Values, Centrala UK, Chloe Spicer, Clod Magazine, Cool Schmool Zines, Crowd Talks, Daniel Wilkinson, Decadence Comics, Different Skies, Girls Club, Inland Editions, Jacob Lewis, Ladette Space, London Centre for Book Arts, Mark Pawson, Numbi, PaperWork Magazine, Publication Studio London, Reena Makwana, ROADFEMME, Rudy Loewe, SALT, Samra Said, Spiralbound, STRIKE!, Sorryyoufeeluncomfortable, Tiny Pencil and Amber Hsu, Typical Girls Magazine, Vampire Sushi Distro, Ione Gamble, Lindsay Draws / Riso Print Club at Common House, AND Publishing, Odd One Out, Other Asias, John Lawrence
+ A FREE communal table for people with one-off zines to sell: Bring your zines on the day!

For more information please contact: 
OOMK
OOMKZINE@GMAIL.COM
Or
Lizzie Homersham
LIZZIE@BOOKWORKS.ORG.UK
WWW.BOOKWORKS.ORG.UK

OOMK’s residency is funded by Arts Council England’s Grants for the Arts.

16 dicembre 2015

Rome Street Art


Al Museo Carlo Bilotti, già Aranciera di Villa Borghese, lo spazio espositivo fa da cornice a un insieme di manifestazioni concrete della Street Art, realizzata da artisti quasi anonimi che ha preso piede, a pieno titolo, come forma di raffigurazione e rappresentazione popolare. Un farsi museo a cielo aperto, secondo una prospettiva non del tutto nuova a una città come Roma.

La strada come nuovo museo, i muri non imbrattati ma forme di tele, segnano un passo importante di giovani artisti che si esprimono con richiami contemporanei e attuali, adoperando simboli, tracciando volti noti, icone, immagini di fumetti, colori che stridono con un ambiente circostante talvolta sinonimo di degrado. Oggi, come sottolinea la mostra in corso, sono tanti i quartieri dove è possibile osservare questa forma di riqualificazione realizzata dalla street art, dal Foro Italico a San Basilio solo per citarne alcuni. In quasi ogni quartiere è possibile incontrare un’opera di Street art, la mostra racconta e disegna una mappa topografica per ammirare, in luoghi inusuali rispetto al classico museo, un’espressione altrettanto originale di arte.
La mostra affianca la collezione permanente dell’accogliente museo che propone all'esterno una scultura di De Chirico – Ettore e Andromaca – e all’interno racchiude preziosi e inaspettati dipinti nella permanente, tra cui molti oli di De Chirico e un Andy Worhol – Madre e figlia.

Ingresso gratuito

14 dicembre 2015

Letture da Susan Sontag, epistolari e romanzi















Casa di Goethe
 Museo | Biblioteca | Foyer italo-tedesco
Via del Corso 18 (Piazza del Popolo) | 00186 Roma | Tel. 0632650412
 www.casadigoethe.it

Sabato 19 dicembre 2015, ore 17.00

L'amante del Vulcano
Lady Hamilton - epistolari e romanzi
Con Massimiliano VADO e Marta ZOFFOLI

Lettura scenica a cura di M. Vado

Il filo narrante della lettura è la biografia romanzata di Susan SONTAG
L’amante del Vulcano del 1992 e le lettere originali dei protagonisti.
 Scelta testi: Dorothee Hock

Ingresso unico: € 5,00
(visita guidata, lettura e aperitivo)
Ingresso fino ad esaurimento posti

11 dicembre 2015

Peter Brook e il mondo di Shakespeare: la qualità del perdono

Alla Casa delle Traduzioni giovedì 17 dicembre 2015 ore 17.30 - 19.00


La qualità del perdono. Un affascinante viaggio nel mondo di Shakespeare, sotto la guida di Peter Brook


Intervengono Pino Tierno e Maddalena Pennacchia


Le regie di Peter Brook hanno trasformato, nel corso degli ultimi decenni, il modo di concepire Shakespeare e il suo teatro. Le illuminazioni del grande maestro inglese hanno rischiarato e reso palpitanti moltissime delle pagine scritte dal più grande drammaturgo di tutti i tempi. Da Re Giovanni del 1945 fino al suo ultimo Amleto in francese, Brook non ha mai smesso di scandagliare le profondità del genio di Stratford. Le sue esperienze di lavoro e di passione, maturate in oltre un cinquantennio, si ritrovano distillate nelle straordinarie riflessioni proposte in questo volume, piccolo solo nel formato, curato e tradotto in italiano da Pino Tierno. Il doloroso quanto necessario conflitto fra opposti è alla base dell’opera del Bardo. Fino ad arrivare a La tempesta, dove la qualità della misericordia, del perdono sembra trascendere e vivificare ogni nostra possibilità di comprensione.

Peter Brook è unanimemente considerato uno dei più importanti registi teatrali del mondo. Nella sua eccezionale carriera spiccano le regie di Tito Andronico (1955) con Laurence Olivier e Vivien Leigh, Re Lear (1962) con Paul Scofield; poi di Marat/Sade (1964) e di Sogno di una notte di mezza estate (1970) con la Royal Shakespeare Company. Dopo il suo trasferimentoa Parigi e la nascita del Centre International de Créations Théâtrales presso il Théâtre Des Bouffes Du Nord, ha diretto una serie di produzioni ai confini del teatro, quali La Conferenza degli uccelli (1976), Ik (1975), Mahabharata (1985) e La tragedia di Amleto (2000).

Maddalena Pennacchia è Professore Associato di Letteratura inglese a Roma Tre. Fa parte della Commissione Didattica come Responsabile dei Corsi di Lingue e Culture Straniere e di Letterature e Traduzione Interculturale. E’ vice-coordinatore del Dottorato in Lingue Letterature e Culture Straniere (percorso culturale e letterario). Fa parte del Consiglio del Master in Linguaggi del turismo e comunicazione interculturale, dove è anche membro della Commissione Scientifica. Ha scritto tre monografie e numerosi saggi pubblicati in riviste e volumi nazionali e internazionali. Si interessa di intermedialità letteraria, adattamento filmico della letteratura, la biopic, Shakespeare e Jane Austen al cinema e in televisione, turismi letterari, geologia e letteratura nel periodo early modern, le rappresentazioni audiovisive dello Shakespeare romano, Childrens’ literature.

Pino Tierno si è laureato all’Istituto Orientale di Napoli in Lingue e letterature straniere moderne, con una tesi sul teatro di Beaumarchais. Ha tradotto oltre cinquanta opere teatrali dall’inglese, dallo spagnolo e dal francese. Ha tradotto e curato vari libri fra i quali L’attore e il bersaglio, manuale per attori del regista inglese Declan Donnellan, “L’ABC del teatro” di José Luis Alonso De Santos, L’arte del teatro di Sarah Bernhardt. Collabora con la rivista specializzata Hystrio, per la quale scrive articoli e dossiers sulla drammaturgia nazionale e internazionale e con l’agenzia letteraria Tablas, che gestisce i diritti di innumerevoli autori italiani e stranieri. È direttore artistico del festival di drammaturgia internazionale contemporanea ‘In altre parole’ che si tiene a Roma ogni anno dal 2006.

10 dicembre 2015

Le coordinate letterali di Ernest Hemingway

Alla Casa delle Traduzioni martedì 15 dicembre 2015 ore 17.30 - 19.00

Piero Ambrogio Pozzi
Hemingway parallelo: quando l’amore fa scrivere libri

Ritraducendo le ultime opere di Ernest Hemingway  Piero Ambrogio Pozzi  ci svela la sua esistenza parallela: una dimensione fantastica, scrigno di sentimenti, aspirazioni e illusioni. Sarà un viaggio in alcune delle dediche mimetizzate nei testi hemingwayani, tutte riservate al suo amore italiano, Adriana Ivancich, tranne una, per Marlene Dietrich. Nessuna delle dediche ad Adriana era stata finora scoperta, mentre quella a Marlene, ad alta tensione erotica, è stata sempre riferita ad Adriana, suscitando malignità che hanno avvelenato la sua vita e ancora ne avvelenano il ricordo. Le ritraduzioni di Across the River and Into the Trees e di The Old Man and the Sea sono alla base dell’e-book  Il Fiume, la Laguna e l’Isola Lontana. Dal saggio si citeranno i passi relativi alle radici dannunziane di Across the River.

Piero Ambrogio Pozzi, traduttore freelance, è nato a Milano nel 1944. Attualmente si dedica alla trascrizione e alla traduzione dell’opera poetica di Jeffrey Rudick e di Emily Holmes Coleman, della quale ha tradotto il romanzo The Shutter of Snow (Il manto di neve, Robin, 2008). Ha scritto e pubblicato come e-book un saggio sulla storia di Hemingway e Adriana Ivancich intitolato Il Fiume, la Laguna e l’Isola Lontana, Dragomanni, 2014. Ha ricevuto il Premio Città di Forlì per la traduzione di poesia nel 2005 e nel 2010 e ha scritto per l’Enciclopedia delle Donne online (voci su Emily Holmes Coleman, Adriana Ivancich Biaggini, Peggy Guggenheim, Fernanda Pivano). È moderatore dei gruppi di discussione per traduttori [it-en] di Biblit e ha gestito Biblit-Lab, un laboratorio online per la traduzione di poesia.

Biscotti decorativi



Questa ricetta è molto semplice, richiede pochi ingredienti, ed è un passatempo per creare dolci biscotti in vista delle prossime festività del mese di dicembre. Volendo si possono adoperare anche per guarnire l'albero, al posto delle solite decorazioni, ammuffite magari nelle scatole e diventate un pò kitsch... Insomma un esperimento che può far gola a chiunque, lasciando naturalmente in forma e integro il vostro albero natalizio.

INGREDIENTI
80 g di farina
50 g di burro
50 g di zucchero a velo

Secondo le indicazioni del mio ricettario sperimentale si procede sciogliendo il burro in un tegame, a fuoco lento. Si incorpora la farina setacciata, lo zucchero a velo e il burro raffreddato fino a ottenere un impasto simile alla pasta frolla. Si stende l'impasto, dopo averlo fatto riposare in frigo 10/15 minuti, e si adoperano le formine per ricavare i biscotti. In mancanza di queste, anche l'orlo di tazze e bicchieri sono adatti allo scopo.
Aiutarsi con una paletta per trasferire i biscotti su una teglia rivestita con carta da forno e imburrata. La cottura è relativamente breve, circa 5/10 minuti, dipende dallo spessore dei biscotti e dalla temperatura del forno. 
Ricordarsi di preriscaldare il forno. Temperatura ideale: 180°.

Omaggio a Pasolini


Martedì 15 dicembre 2015 – ore 17.00
Sala Crociera – Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte - MIBACT
Via del Collegio Romano 27 - Roma
Ingresso libero

ENECEDETE produzioni
in collaborazione
Commissione tecnico scientifica per le celebrazioni del 40° anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini
Direzione Generale per le Biblioteche e Istituti Culturali MIBACT presentano

PASOLINI REVISITED

Pier Paolo Pasolini un maestro della letteratura e del cinema italiano del 20° secolo, era prima di tutto un poeta. La poesia è il fulcro della multi-faced eredità artistica di Pasolini. Come disse una volta: “Ho scritto la poesia in forma di cinema”, sostenendo che ha iniziato a scrivere poesie all’età di sette anni e non ha mai smesso.
Lo spettacolo ha lo scopo di fornire al pubblico un campione del materiale letterario tra cui poesie, dialoghi di alcune sceneggiature cinematografiche e testi teatrali.
PASOLINI RIVISITED è stato creato per celebrare il 40ennio dalla morte del poeta, è una performance che esplora l’eredità di Pasolini nel cinema, nella letteratura e nel teatro attraverso una vetrina delle sue opere seminali e letture della sua poesia.
Il tutto interconnesso con un video di testimonianze, fotografie, spezzoni di film e materiale video di archivio della Teche RAI realizzato per l’occasione da Francesco Giannetti. Tre voci daranno vita a questo omaggio a Pasolini, Nestor Saied, Matilde Dondena e Daniele Giulietti. Lo spettacolo è prodotto dalla ENECEDETE Associazione culturale di Roma.
Lo spettacolo forma parte delle manifestazioni della Commissione tecnico scientifica per le celebrazioni del 40° anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini presieduta da Dacia Maraini in collaborazione con la Direzione Generale delle Biblioteche e l’ Istituti Culturali MIBACT.

9 dicembre 2015

La torre di Babele: Lost in Translation



Casa delle Traduzioni giovedì 10 dicembre ore 17,30-19
Via degli Avignonesi 32, Roma
 
Un piccolo antidoto alla Torre di Babele

Presentazione di Lost in Translation di E. F. Sanders, Marcos y Marcos, 2015
 
Intervengono la traduttrice del libro Ilaria Piperno
Federica Lippi  e Daniele Petruccioli
 
Il traduttore sa che affronterà l’intraducibile nel corso del proprio lavoro, come uno spettro ma anche un amico, con cui si è consapevoli di dover dialogare e fare i conti, vis à vis. In Lost in Translation l’illustratrice americana Ella Frances Sanders ha raccolto e illustrato cinquanta parole intraducibili da lingue di tutti i continenti, invitando a vedere nella molteplicità linguistica e nell’intraducibilità di verbi, aggettivi, sostantivi una sorta di piccolo “antidoto” alla Torre di Babele. Alcuni esempi? Se mai voleste indicare la durata media del tempo necessario a mangiare una banana, il malese vi offre un sostantivo, pisan zapra, che indica proprio questo; il giapponese viene in aiuto con tsundoku, il vocabolo che indica la pila di libri comprati e non letti, lo yiddish con trepverter, la risposta pronta e sagace che viene in mente sempre troppo tardi. I testi e le illustrazioni di Lost in Translation rendono evidente la diversità delle lingue, ma illuminano al contempo la contiguità degli esseri umani. Come scrive l’autrice nella sua Introduzione “per quanto ci piaccia distinguerci dagli altri, sentirci individui insostituibili ed esaltare l’espressione, la libertà e le esperienze che sono uniche per ognuno di noi, siamo tutti fatti della stessa pasta. […] Se nella vostra lingua madre ci sono piccole ma importanti lacune, niente paura: potete ricorrere ad altre lingue per definire il vostro stato d’animo. Queste pagine sono il vostro punto di partenza” . 
 
Federica Lippi (Roma, 1979) laureata in Storia del cinema con una tesi su Hayao Miyazaki, parallelamente all'università ha portato avanti lo studio della lingua giapponese. Lavora all'Istituto Giapponese di Cultura di Roma e traduce manga dal 2007 per le maggiori case editrici italiane. Ha collaborato con studi editoriali, associazioni e riviste di settore, e suoi contributi appaiono su saggi e siti dedicati al cinema e ai fumetti. È autrice della monografia Mitsuru Adachi - L'espressione del quotidiano (Iacobelli, 2011) sull'omonimo fumettista, e co-autrice di Keep calm e guarda un film (Newton Compton, 2015).
 
Daniele Petruccioli è nato e vive a Roma. Lavora come traduttore, scout  ed editor freelance. Tiene regolarmente laboratori di traduzione e insegna traduzione dal portoghese all’Università di Roma “Tor   Vergata”. Fra i suoi  autori:   Dulce   Maria   Cardoso,   Alain Mabanckou, Will Self, Luandino Vieira. Nel 2010 ha vinto il premio “Luciano Bianciardi” per la traduzione del romanzo Lettere di Mark Dunn (Voland 2008).
 
Ilaria Piperno è nata a Roma, dove vive. Dal 2005 traduce narrativa e saggistica, collaborando con diversi editori anche come scout, lettrice e foreign rights manager. Ha tradotto, fra gli altri, I. Némirovsky (La sinfonia di Parigi e altri racconti, Elliot 2012), J.F. Gayraud (Divorati dalla mafia, Elliot 2010) e l’autobiografia di Jella Lepman (La strada di Jella. Prima fermata Monaco, Sinnos 2009), fondatrice di IBBY - The International Board on Books for Young People. Ha preso parte all’antologia Uccelli di fango (I Dragomanni 2012) a cura della Casa delle Traduzioni di Roma e collabora stabilmente con la Rassegna bibliografica novecentesca di «Studi francesi». Lost in translation di E. F. Sanders è la sua ultima traduzione.