22 dicembre 2015

Villa Medici e Scuderie del Quirinale: l'arte di Balthus in scena a Roma


Balthus
La Chambre turque
1963-1966
casein and tempera on canvas / caséine et tempera sur toile / caseina e tempera su tela
180 x 210 cm
Paris, Centre Pompidou
painting / œuvre / opera © Balthus
© MONDADORI PORTFOLIO/Leemage/Photo Josse
(Villa Medici)



Scuderie del Quirinale, La retrospettiva

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, L’atelier

24 ottobre 2015 – 31 gennaio 2016
a cura di Cécile Debray


Le Scuderie del Quirinale, con Electa, e l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta­no, dal 24 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016, la mostra Balthus, una grande retrospettiva orga­nizzata a quindici anni dalla morte del pittore e dall’ultima esposizione che gli è stata dedicata in Italia. La mostra sarà in seguito al Kunstforum di Vienna dal 17 febbraio al 19 giugno 2016, prima monografica dell’artista in Austria.

Curata da Cécile Debray, conservatrice al Museo Nazionale d’Arte Moderna Centre Pompidou, con la collaborazione di Matteo Lafranconi per la sezione alle Scuderie del Quirinale a Roma e di Evelyn Benesch per Vienna, la mostra riunisce più di duecento opere: quadri provenienti da importanti musei e da collezioni private prestigiose, ma anche un’ampia selezione di disegni e di fotografie. L’esposizione ripercorre la carriera di Balthus proponendo nuovi spunti di rifles­sione sul lavoro di uno dei più originali artisti del Novecento.
Balthus è profondamente legato all’Italia. Il suo primo viaggio nel nostro paese, nel 1926, rap­presenta uno spartiacque per la sua vocazione artistica. Folgorato dalla scoperta dei maestri del Rinascimento toscano, in particolare di Piero della Francesca, Balthus ne eredita la chiarezza formale, la capacità narrativa, il senso della composizione. È proprio da questa tradizione – inte­grata dalla conoscenza dei movimenti italiani del Realismo magico e della Metafisica, oltre che dalla Nuova Oggettività tedesca – che trae origine quell’atmosfera sospesa ed enigmatica che è caratteristica distintiva delle sue opere, in particolare dei capolavori degli anni Trenta.
Il legame con l’Italia si rafforza a partire dal 1961, quando viene nominato direttore dell’Accade­mia di Francia a Roma. Rimane a Villa Medici fino al 1977, e qui sviluppa una nuova pratica del disegno e della pittura, traendo ispirazione dalle tecniche del passato per reinventare la propria. In questo periodo intraprende degli importanti lavori di restauro di Villa Medici, che ancora oggi caratterizzano gli spazi interni del palazzo e i giardini.
Alle Scuderie del Quirinale la mostra presenta circa centocinquanta opere, riunendo capolavori appartenenti a tutte le fasi della carriera di Balthus, in un percorso cronologico che si sviluppa attorno ad alcuni temi centrali: l’eredità rinascimentale, l’infanzia, l’influenza di opere letterarie come Cime tempestose di Emily Brontë e Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll; l’importanza degli scambi con Antonin Artaud, André Derain, Alberto Giacometti o con suo fratello Pierre Klossowski. Saranno esposte opere chiave, come La toilette de Cathy (1933), Le Roi des chats (1935), Les enfants Blanchard (1937), La Patience (1946-48), La Chambre (1952-54), Le Rêve II (1956-57), La Phalène (1959), Les Joueurs de cartes (1968-73), Le Peintre et son modèle (1980-81). Eccezionale il prestito del primo grande capolavoro di Balthus, La Rue (1933) dal MoMA, presentato per la prima volta a fianco alla prima versione del dipinto, realiz­zata dall’artista nel 1929.
A Villa Medici l’esposizione si focalizza invece sul processo di lavoro dell’artista durante il perio­do romano e negli anni successivi. Attraverso più di cinquanta opere tra dipinti, disegni e foto­grafie, i visitatori hanno l’opportunità di scoprire gli aspetti meno noti dell’universo creativo di Balthus, nella cornice unica di Villa Medici che per sedici anni è stata il suo laboratorio artistico. La mostra propone diversi capolavori, tra cui La Chambre turque (1963-66), eccezionalmente prestato dal Centre Pompidou ed esposto poco lontano dalla stanza che raffigura, Japonaise à la table rouge (1967-76) e Nu de profil (1973-77). Questi celebri dipinti sono accompagnati da una selezione di schizzi, fotografie e disegni preparatori che permette di ripercorrere le diverse fasi di lavoro. Il percorso non si limita alle sale d’esposizione ma include alcuni dei luoghi più emblematici di Villa Medici, reinventati da Balthus attraverso un metodo inedito di applicazione del colore. Inoltre la camera turca, raffigurata nell’omonimo quadro, è per la prima volta acces­sibile al pubblico.
A Vienna la mostra, che inaugura a febbraio 2016, mette invece in particolare evidenza i legami tra Balthus e la cultura germanica, rivelando l’influenza decisiva del pensiero mitteleuropeo sul lavoro del pittore.
L’esposizione è accompagnata da un importante catalogo, pubblicato da Electa, che comprende diversi saggi firmati da specialisti internazionali dell’opera di Balthus.

BALTHUS
La retrospettiva – Scuderie del Quirinale

L’atelier – Villa Medici

sede Roma, Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma
www.scuderiequirinale.it

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Viale Trinità dei Monti 1, Roma
www.villamedici.it

date al pubblico 24 ottobre 2015 – 31 gennaio 2016
mostra a cura di Cécile Debray
 
patronato Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana

promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e allo Sport

Ministère de la Culture et de la Communication

organizzata da Azienda Speciale Palaexpo – Scuderie del Quirinale con Electa

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

in collaborazione con Bank Austria Kunstforum Wien
catalogo Electa

orari Scuderie del Quirinale
dalle 10.00 alle 20.00 da domenica a giovedì
dalle 10.00 alle 22.30 venerdì e sabato
(ultimo ingresso un’ora prima dell’orario di chiusura)

Villa Medici
dalle 10.00 alle 19.00 da martedì a domenica
(ultimo ingresso alle 18.30)
chiuso il lunedì

biglietti
Scuderie del Quirinale 12 euro intero; 9.50 ridotto
Villa Medici 12 euro intero; 6 euro ridotto. Biglietto valido per l’ingresso alla mostra e la visita di Villa Medici.

Oltre alle riduzioni abituali, chi si recherà in una delle due sedi espositive con il biglietto della mostra Balthus emesso nell’altra sede, beneficerà dell’ingresso ridotto.

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