15 gennaio 2016

Letteratura d'infanzia di autori argentini



Alla Casa delle Traduzioni giovedì 28 gennaio 2016 ore 17.30 - 19

Presentazione della mostra


Letteratura migrante. Libri e autori argentini per l'infanzia in giro per Italia


A cura di Marina Rivera e Cristina Blake (Associazione Il giorno di Stefano. Italia /Argentina)


Reading in italiano e spagnolo e proiezione di book trailer.
Verrà presentato il progetto della mostra di libri per bambini di autori argentini tradotti in italiano, come María Teresa Andruetto, Graciela Montes, Isol, Jorge Luján, Gustavo Roldán, Mariana Chiesa. Saranno illustrati i criteri che hanno spinto alcune case editrici italiane di letteratura per l’infanzia a selezionare testi letterari caratterizzati da tematiche, estetica della parola e dell’illustrazione e storie peculiari della cultura argentina.
Con modalità di laboratorio saranno condivise  le diverse interpretazioni di lettura e le possibilità offerte da queste traduzioni nello scambio culturale fra lettori.

Cristina Blake dal 1990 lavora come professoressa e ricercatrice presso la catedra di Didáctica de la Lengua y la Literatura nella Universidad de La Plata e direttrice della Licenciatura en Enseñanza de la Lengua y la Literatura de la Universidad Nacional de San Martín. Realizza seminari, conferenze e corsi. Ha scritto diversi articoli e pubblicato sei libri su Didattica della lingua e letteratura e Letteratura argentina per l’infanzia.

Marina Rivera dal 1993 vive in Italia. Si occupa di progettazione grafica e comunicazione. Nel settore dell’infanzia collabora con istituzioni pubbliche e private quali Museo di zoologia di Roma, Regione Abruzzo, Comune e Biblioteche di Roma, Museo Archeologico di Chieti, Università di L’Aquila, Legambiente, ELI Editrice, Sinnos.

13 gennaio 2016

Il buon soldato di F. M. Ford



Presentazione della nuova traduzione de Il buon soldato di Ford Madox Ford



Traduzione di Andrea Binelli, introduzione di Enrico Terrinoni


Con ipnotico virtuosismo, John Dowell racconta la storia di cui è insieme narratore e protagonista, «la più triste che abbia mai sentito». Vittima degli inganni della moglie, l’apparente­mente ingenuo Dowell svela a un silenzioso ascoltatore le sofferte relazioni sentimentali e l’incrocio di amori che legano lui e sua mo­glie, ricchi americani, a una coppia di nobili inglesi. Impressionistico ritratto delle tensioni tra vecchio e nuovo mondo, Europa e America, cattolicesimo ed etica protestante, la conserva­zione di un ordine antico e una modernità esuberante, il romanzo-confessione di Ford assomiglia a una lunga ammaliante seduta di psicoanalisi che delinea il clima sofisticato e decadente degli anni che precedono lo scoppio della Prima guerra mondiale. L’incontro verterà sulle complessità affrontate e i piccoli piaceri assaporati nella negoziazione dello stile e degli effetti di senso durante la traduzione, per la platea contemporanea dei lettori italiani, di un capolavoro del modernismo britannico. 

Andrea Binelli insegna lingua e traduzione inglese all'Università di Trento. Ha tradotto per lo più autori contemporanei irlandesi. Ultima sua traduzione Il cuore girevole, di Donal Ryan (Minimum Fax, 2015). Si occupa di semiotica e sociolinguistica. 

Enrico Terrinoni insegna letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Tra le sue traduzioni recenti l’Ulisse di Joyce (Premio Napoli 2012), La lettera scarlatta, e Lanark. Sta lavorando alla nuova traduzione italiana annotata dell’Antologia di Spoon River, e con Fabio Pedone alla traduzione italiana integrale di Finnegans Wake.

Casa delle Traduzioni, via degli Avignonesi 32, Roma

Letteratura italiana in Brasile


Alla Casa delle Traduzioni martedì 26 gennaio2016 ore 17.30 - 19

Letteratura italiana tradotta in Brasile
Intervengono Andrea Santurbano e Patricia Peterle

Lo studio che viene presentato, frutto di un progetto di ricerca in comune da parte delle università brasiliane di Florianópolis e San Paolo, si propone di tracciare una mappatura delle opere di letteratura italiana tradotte in Brasile nel corso del secolo XX. Oltre a indicare e riflettere sui principali autori e tendenze emersi in questo periodo, l’incontro riguarderà la traduzione come canale di dialogo tra due diversi sistemi letterari.

Casa delle Traduzioni, via degli Avignonesi 32, Roma

8 gennaio 2016

Goethe: gli epigrammi veneziani


Casa di Goethe
Museo | Biblioteca | Foyer italo-tedesco
Via del Corso 18 (Piazza del Popolo) | 00186 Roma | Tel. 0632650412

 www.casadigoethe.it


Venerdi 15 gennaio 2016
ore 18.30 | In lingua italiana


Gli epigrammi veneziani di Goethe


STEFAN OSWALD |Gli epigrammi veneziani di Goethe
Modera MARIA GAZZETTI

Gli Epigrammi Veneziani sono una delle opere meno studiate di Goethe, poiché provocarono incomprensione e rifiuto da parte del pubblico e della critica. Goethe si esprime qui su argomenti “sensibili” come religione, politica, sessualità, formulando opinioni decisamente poco ortodosse, che mal si conciliano con i suoi consueti convincimenti e con l’idea del grande poeta coltivata dalla critica.

La freddezza con la quale gli epigrammi furono accolti è dovuta in buona parte ad un malinteso. Goethe assume a modello il poeta latino Marziale, famigerato per le sue poesie irriverenti. Ignorando tale riferimento, gli Epigrammi furono letti erroneamente come confessioni autobiografiche del poeta, destando scandalo per la radicalità e per la cinica spregiudicatezza di molte delle poesie.

Una volta superato questo fraintendimento, il ciclo degli Epigrammi Veneziani offre la possibilità di scoprire aspetti letterari inediti, che congiungono il distico, forma poetica classica per eccellenza, con osservazioni ed immagini di sorprendente modernità.

Dopo essersi laureato in Germanistica all’Università di Münster, Stephan Oswald ha insegnato lingua e letteratura tedesca presso vari Atenei italiani, tra cui l’Istituto Universitario Orientale di Napoli e Ca’ Foscari di Venezia. Per dieci anni è stato vice-direttore dell’Istituto di Cultura Germanica a Bologna. Dal 2003 insegna letteratura tedesca all’Università di Parma.

7 gennaio 2016

Studi di paesaggi e castelli della Basilicata

Lunedì 11 gennaio 2016 ore 17:30
Sala della Crociera, Biblioteca di archeologia e storia dell'arte.  MiBACT
Via del Collegio Romano, 27 - ROMA

Presentazione volumi
"Castelli, mura e torri della Basilicata" di Lucio Santoro
a cura di Francesco Canestrini


Lunedi 11 gennaio 2016 alle ore 17.30 nella Sala della Crociera della Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in via del Collegio Romano, 27, la Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata presenta l’opera del prof. Lucio Santoro Castelli, mura e torri della Basilicata, a cura di Francesco Canestrini.
La Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata ha commissionato, negli anni novanta, un approfondito studio  sui  castelli  lucani al compianto prof. Lucio Santoro, già docente di "Storia dell' Architettura" dell'Università degli Studi Federico II di Napoli  e studioso di rilievo dell'architettura fortificata in Italia.
Lo studio del professore Santoro, che la Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata  ha voluto pubblicare in edizione completa, vuole essere un ulteriore essenziale contributo alla conoscenza del patrimonio monumentale lucano ed, in particolare, di castelli, mura e torri che caratterizzano e punteggiano l’intero territorio regionale e che rappresentano elementi di fondamentale importanza per la configurazione paesaggistica e l’identità culturale dell’intera regione.
I volumi sintetizzano vent’anni di ricerche (dal 1980 al 2000). Una raccolta di immagini e descrizioni concepita come documentazione e catalogazione che si svolge in un periodo temporale compreso tra l'epoca romana e il XX secolo.
Ad una prima elencazione delle strutture di difesa all'interno  del Regno di Napoli e dei centri  premedievali, segue un puntuale approfondimento delle vicende costruttive nell’alto medioevo che vedono il recupero delle antiche fortificazioni, già in funzione nei centri urbani, lo sviluppo delle opere di difesa longobarde con l’avvicendarsi delle dominazioni normanna, sveva ed angioina fino al periodo vicereale. Successivamente con le cinte bastionate delle città rinascimentali e con l’avvento degli aragonesi si potenzia il sistema difensivo che comprende anche l’ammodernamento delle opere esistenti e la costruzione delle torri costiere, fino a giungere al XIX sec, periodo in cui  si assiste alla trasformazione e all’abbandono, se non alla scomparsa delle mura e di alcuni centri fortificati.
L’evento è organizzato dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata con il contributo della Regione Basilicata, della Direzione Generale biblioteche e istituti culturali, del Polo museale del Lazio e della Biblioteca di archeologia e storia dell’arte.
Alla presentazione dei volumi parteciperanno Giampaolo D’Andrea, Capo gabinetto Ministero dei beni e delle attività culturali, Marcello Pittella, Presidente Regione Basilicata, Francesco Sisinni, già Direttore generale Ministero beni e attività culturali e turismo, Amerigo Restucci, Rettore Università Iuav di Venezia, Francesco Scardaccione ed Eugenio Martuscelli, soci dell’Associazione dimore storiche italiane sezione di Basilicata e Francesco Canestrini, Soprintendente belle arti e paesaggio della Basilicata.