2 settembre 2016

Proprietà della salvia

La salvia è una pianta tipica della macchia mediterranea, cresce spontaneamente sulle coste e non richiede eccessiva cura se coltivata nell’orto di campagna, nel giardino di casa o nel balcone dell’appartamento in città. 

La salvia ha caratteristiche foglie aromatiche dal profumo gradevole e intenso, e piccoli fiori violacei. Nel tempo ha dimostrato di essere un potenziale e valido alleato per il suo impiego in medicina grazie alle proprietà antisettiche e antisudorifere. Dalla cura dei denti, i supermercati abbondano di dentifrici alla salvia dalle virtù sbiancanti, all’uso regolare in cucina all’interno di un regime dietetico volto a curare i disturbi dello stomaco, la salvia è un valido aiuto per i suoi oli essenziali. 

In caso di cattiva digestione, per esempio, è efficace bere tisane e decotti a base di salvia. La salvia, inoltre, si presta anche a condire primi e secondi: risotti e tagliatelle con il burro e salvia con una manciata di parmigiano, oppure le scaloppine di carne guarnite con le foglie di questa pianta sono di rapida preparazione e possono aiutare a rilassare l’apparato digerente e appagare, anche a regime dietetico controllato, il desiderio di mangiare con gusto.

Il risotto si prepara seguendo la classica preparazione di un brodo vegetale mentre in un tegame profondo si soffrigge della cipolla tritata e strisce di foglie di salvia nell’olio extravergine di oliva o in una noce di burro o margarina, a vostra scelta. Poco dopo si aggiunge il riso che va cotto e mantecato nel tegame versando gradualmente il brodo, a fuoco lento per quindici minuti. Quando il riso è quasi cotto, si aggiunge una manciata di formaggio, o un mix di questi ultimi che esalti i sapori. Si fa raffreddare il riso e poi si serve a tavola.

Il secondo di carne alla salvia prevede, per esempio, le classiche scaloppine di carne bianca o vitello. La carne va impanata nella farina tipo 00, dopodiché si soffrigge nella pentola una noce di burro e si stendono le fettine per la cottura. Dopo pochi minuti si poggia su ogni scaloppina una foglia di salvia, si lascia cuocere fino a indorare e si serve il secondo in un vassoio con foglie fresche di salvia a scopo decorativo.



Fonte: Cibo per curarsi. Gribaudo Editore, VR, 2002

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