8 novembre 2016

Piacere Ettore Scola al Museo Bilotti

Piacere Ettore Scola è una mostra che si tiene nel contesto del Museo Bilotti che, a mio parere, è una bella gemma nel mezzo di Villa Borghese. Ne abbiamo parlato già in passato: contiene una collezione permanente che è frutto di una donazione.
Accanto a quadri di De Chirico in versione surrealista e di un’opera di Warhol dedicata a Madre e figlia, attualmente c’è una mostra dedicata al grande regista campano scomparso qualche anno fa.
La memoria ci rimanda film indimenticabili di Scola che ha fatto la storia del cinema italiano insieme a un gruppo di attori, montatori e gente che ha lavorato nel mondo della settima arte.
La mostra non è per niente retorica, anzi rappresenta nell’esposizione gratuita di oggetti, cimeli, costumi di scena, una testimonianza del genere di cui Scola ha fatto scuola cioè la commedia all'italiana.
Non c’è spazio alla nostalgia ma a un ricordare ricco di umorismo e di quella simpatia nostrana che strappa più di una risata a chi visita la mostra. 
Scola ha iniziato disegnando vignette, cercando una propria collocazione professionale negli anni del Fascismo e del Dopoguerra. L’ha fatto trovando speciali e noti compagni di viaggio in Federico Fellini, Totò, Vittorio Gassman, Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli, Massimo Troisi, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi e tanti, tanti altri  ancora. 
L’esposizione è dunque una cronistoria della vicenda umana e soprattutto professionale di questo regista. Si possono conoscere i bozzetti dei costumi, la scrivania o il piano da lavoro, le vignette satiriche per il giornale con cui da giovane ha collaborato, la lettera di Totò sulla “moria delle vacche” che tanto ha fatto ridere e divertire gli spettatori oppure il macinino da caffè usato da Sofia Loren nel film, molto intimista, Una giornata particolare, dove Scola ci presenta un Mastroianni in una versione differente da quella del Latin lover a cui il cinema ci ha abituati.
Ci sono infine i ricordi scritti e le testimonianze delle serate passate in sua compagnia, i problemi e le difficoltà della quotidianità che non mancavano neppure nel mondo di allora e che forse non erano tanto diversi da quelli attuali.
Ed ecco che Piacere Ettore Scola diventa una mostra spensierata e una felice parentesi con cui aprire o chiudere una passeggiata a Villa Borghese.

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